Venite a scrivere qui, cari giornalisti, se siete liberi e indipendenti

Siccome questo giornale è nato dalla necessità di sopperire alla mancanza di critica politica, che è una delle tante sfumature del giornalismo, il taglio che lo contraddistingue non è certo quello delle carezze e delle slinguazzate ai padroni. Chi si meraviglia di questo modo di intendere e fare il giornalismo, lontano dai canoni tipici di quello provinciale a cui ci hanno abituato, evidentemente sa poco o nulla di giornalismo poiché ignora la storia di questo mestiere e ancor di più quella del Paese.

La critica politica è per definizione aspra e forte, altrimenti si tratterebbe di mero cronachismo fine a se stesso. E oltre al giornalismo del copia e incolla, per fortuna, esiste quello di critica e di opinione che si pone l’arduo obiettivo di stimolare la coscienza collettiva dei lettori (che sono cittadini e quindi elettori che poi votano in base anche alle informazioni che il giornalismo riesce a fornirgli). Se da queste parti latita, perché metterebbe a rischio il consolidatissimo e oliato status quo, la colpa non è certo di chi prova a portarlo avanti in un territorio difficile come questo, dove non appena ti esponi arrivano le querele intimidatorie da parte di coloro che trattano i consessi pubblici alla stregua del tinello di casa. Continua a leggere “Venite a scrivere qui, cari giornalisti, se siete liberi e indipendenti”

Dirette TV, 14.000 € in propaganda elettorale a carico dei crotonesi

L’hanno venduto come un servizio per informare «tutti i cittadini sull’avvio delle attività di bonifica dell’ex area industriale», ma si è poi dimostrato nient’altro che un teatrino imbarazzante a carico delle casse comunali (già di per sé vuote). Il consiglio comunale del 15 maggio 2017, andato in onda su 6 emittenti, tra radio e tv, in diretta e in contemporanea (manco fosse la cronaca dell’allunaggio del ’69), ha generato una certa aspettativa anche per via del tema trattato: la tanto agognata e propagandata bonifica che dopo il rifiuto del precedente progetto, noto come “colline dei veleni”, e alla luce delle «nuove sinergie» sbandierate dalla maggioranza sculchiana, aveva creato una certa attesa da dovizia di particolari.  Continua a leggere “Dirette TV, 14.000 € in propaganda elettorale a carico dei crotonesi”

Referendum: il «NO» in pillole #3

Il Senato di Matteo Renzi sarà più vicino all’Europa. Perché Regioni e Unione Europea, secondo Matteo, devono comunicare di più. Infatti, il nuovo articolo 55 prevede che il Senato svolgerà:

«funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea» e inoltre «verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori». Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #3”

Ugo Pugliese è uno spot all’interno di un altro grosso spot

Se durante l’orrenda campagna elettorale di maggio e giugno pensavate che Ugo Pugliese potesse davvero fare il sindaco vi sbagliavate di grosso. Se lo pensate ancora adesso, invece, significa che siete sciocchi o in malafede. Fate voi. Io, intanto, spiego perché, Ugo «il marinaio», non è adatto a fare il sindaco (cosa che, tra l’altro, ci sta dimostrando giorno dopo giorno). Partiamo da un concetto che sarà alla base di tutto il ragionamento: Pugliese non ha ambizioni politiche. Non è un politico di professione. Non ha, dunque, interesse a fare o a non fare determinate cose in funzione di eventi futuri, umori di partito, simpatie e antipatie tra dirigenti ed elettori. Questo, tecnicamente, sarebbe un bene. Ma non in questo caso. E il perché è presto detto. Se è vero che Pugliese non ha ambizioni politiche di alcun tipo (poi chiaro, potrebbe montarsi la testa), non possiamo certo dire la stessa cosa per il motore pulsante che ha dietro, e cioè la famiglia Sculco (principale se non unico motivo per cui lui, oggi, è il primo cittadino di Crotone).
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Vi racconto Christian Zak

C’è la necessità di incaricare un’equipe di sociologi per comprendere, analizzare e descrivere la mentalità crotonese. È davvero misterioso come alcuni dei miei concittadini possano tacere dinanzi al degrado più totale e accanirsi nei confronti di chi, lo stesso degrado, l’ha sempre combattuto. È accaduto a Christian Greco. Meglio noto come Christian Zak: giovane crotonese che da quasi dieci anni è impegnato in attività di volontariato. Volontariato, certo: Christian fa tutto gratis.

Ieri stava svolgendo le sue note attività sociali (e non solo social) nel Parco degli Oleandri in via Venezia, ed è stato filmato mentre rimuoveva uno dei canestri da basket situati nel campo adiacente. Non sono bastate le precisazioni di Christian che ha spiegato le sensate ragioni di questa azione: il video è stato pubblicato e ha raggiunto numerose persone che additano Christian come un «Fascista», «Ladro», «Codardo» e altre ingiurie che non trascrivo per questioni di decenza.
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Ugo, ma almeno le mutande le hai cambiate? 

L’artigiano della qualità non muore mai: Rocco Gaetani è stato confermato a capo di Akrea, la società in house del Comune di Crotone che si occupa dei rifiuti (sì, quelli ammassati ai bordi di tutti i quartieri). Ugo Pugliese, detto «il marinaio» (e non solo per il suo «amore per il mare»), collezionista finora di spot propagandistici senza rilevanza, conferma l’intesa sull’asse via Roma – … Continua a leggere Ugo, ma almeno le mutande le hai cambiate? 

Ugo Pugliese, solo chiacchiere e distintivo

Non fu un inizio promettente in termini di serietà, quello di Ugo Pugliese neosindaco. Non era ancora stato eletto ufficialmente e, in tutta fretta, per la gioia di fotografi e popolino, mise su una conferenza stampa in compagnia dell’artigiano della qualità, nonché presidente di Akrea, Rocco Gaetani. Pugno duro, immagine forte, per mettere subito in chiaro una cosa: questa sarà l’amministrazione del fare. «Pulizia straordinaria», «Strade», «Spiagge»: mancava solo Mastrota con una dimostrazione di pentole a fine comizietto. Ecco, quel modus operandi lì, Ugo Pugliese, lo ha perfezionato, grazie ai poteri conferitigli dalla legge, a suon di ordinanze: il sindaco sceriffo che impone regole e le fa rispettare. In realtà è uno scopritore di acqua calda di professione che dimentica però di accendere lo scaldino: ha ripreso ordinanze vecchie, arbitrariamente calpestate da tutti, e le ha rilanciate senza impegnarsi fino in fondo a farle rispettare. «Via gli ambulanti» e dopo due giorni rieccoli sotto i portici. «Pulizia straordinaria» e c’è la marina, quartiere strategico dell’estate, sporco come sempre, lezzo come non mai. Anche durante i tanto popompati europei di vela, la marina, grazie anche agli impuniti commercianti del pesce, puzzava come le favelas di Rio: qualcuno a la Repubblica ama talmente tanto Crotone da averne vista un’altra, «totalmente messa a nuovo». Peccato che Crotone non inizi e non finisca nell’area portuale: unica zona «rimessa completamente a nuovo» (a nuovo, due mani di bianco su dei muri cadenti e due gazebo gonfiabili). Chissà, saranno forse le solite marchette fra amici.

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Marilina Intrieri, amica dei condannati per mafia

Dalle inchieste giudiziarie che stanno travolgendo la Calabria politica è uscito fuori anche il nome della crotonese Marilina Intrieri. Si tratta di una serie di telefonate con Paolo Romeo, già condannato in definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa e ritenuto dagli inquirenti il regista nero della politica calabrese. Il contenuto delle intercettazioni fa emergere un contesto poco edificante. Intanto abbiamo la Intrieri che si incontra e chiede consigli a un condannato per reati contigui alla mafia. Mica bazzecole. Non solo. Nel 2009 Scopelliti chiama la Intrieri e le chiede un incontro. Questa, immediatamente dopo, contatta il regista nero per chiedere consigli sul da farsi ricevendo risposta affermativa. L’ex sindaco di Reggio e Marilina l’«onorevole» dunque si incontrano. Siamo a ridosso delle Elezioni Regionali che vedranno trionfare in maniera bulgara Scopelliti e la destra calabrese. L’Intrieri richiama il condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e riporta i passaggi dell’incontro: «Scopelliti è teso» e «Mi confermano che è lui il candidato». Insomma, siamo davanti a una collaborazione molto grave e assai imbarazzante. E non finisce qui. I due rimangono d’accordo per un incontro nei giorni successi insieme all’«amico nostro di Cosenza che è su Vibo». Chi è l’amico? Pino Tursi Prato, anche lui condannato in definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. I tre si incontrano poi in un bar di Reggio Calabria e, secondo gli inquirenti, fanno un po’ il punto della situazione.
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Dal mare come business al mare come zavorra

Come sei bella Crotone, di bianco vestita, più bella che mai. Ieri ho incontrato Crotone, città della vela, perciò questa vita più senso non ha. E’ un po’ il mood di questi giorni. Il piacere di vedere una città attiva (e non in festa) è tanto: anche perché quell’abbandonato porticciolo, rivestito a mo’ di cittadella (sono bastati quattro gazebo gonfiabili), ora ha un senso. Non solo: affacciarsi e trovare un mare quasi più bianco che blu è un bell’effetto. E poi, a occhio, un piccolo indotto economico si sarà sicuramente creato.
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Le Castella e l’assurda richiesta d’indipendenza

Mentre il Paese guarda agli accorpamenti di enti, Comuni e tutto ciò che può far risparmiare pubbliche risorse (con la speranza che aumenti anche l’efficienza dei servizi), i cittadini di Le Castella, frazione turistica di Isola Capo Rizzuto, indicono un referendum popolare perché stanchi di essere subordinati all’amministrazione guidata oggi da Gianluca Bruno. E’ una ‘battaglia’ che va avanti da quasi dieci anni: «non abbiamo niente contro Isola ma vogliamo essere artefici del nostro destino», dicono i rappresentanti del ‘comitato’ nato per propagandare l’indipendenza.
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