Il teatrino di Oliverio, la fuffa di sindaco e sindacati, e un’estate senza voli

Nell’ultimo pezzo pubblicato su Il Pitagorico, in cui Francesco Placco ha impeccabilmente fatto il punto sull’aeroporto di Crotone, siamo stati prudenti e abbiamo scritto che quest’estate da Crotone «(probabilmente) non si volerà». A togliere quel ‘probabilmente’, inserito all’ultimo secondo tra un ripensamento e l’altro, ci ha pensato Mario Oliverio in persona, intervenendo ieri mattina al sit – in organizzato dal comitato cittadino per la riapertura dell’aeroporto. Il presidente della Regione Calabria ha sostanzialmente detto che trovare una compagnia disposta a volare da e per Crotone nei mesi estivi è difficilissimo poiché quasi impossibile è trovare aeromobili disponibili. Nulla di nuovo, tutto già noto. Continua a leggere “Il teatrino di Oliverio, la fuffa di sindaco e sindacati, e un’estate senza voli”

Aeroporto, ecco perché quest’estate (probabilmente) non si volerà

Torniamo a fare il punto sull’aeroporto di Crotone. Ci eravamo lasciati, appena sei mesi fa, con un dettagliato resoconto di cosa era accaduto al nostro scalo dal fallimento di aprile 2015 alla mancata proroga di ottobre 2016. Sebbene ci sia ancora chi sostiene che il Comune di Crotone si mosse per tempo, è oramai chiaro ai più che le cose andarono diversamente da come le raccontano il sindaco (quello con la fascia) e suoi soldatini (pensate: lo disse addirittura O’Connor, amministratore delegato di Ryanair). Lo scalo reggino infatti, a differenza del nostro, è tutt’oggi aperto nonostante il fallimento della società di gestione Sogas S.p.A. e nonostante la crisi ancora insoluta di Alitalia. Proprio perché agirono diversamente rispetto ai signori di via Roma.

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Aeroporto, tutta la verità

Crotone vuole volare. E’ questo lo slogan che rimbalza tra social e giornali ininterrottamente da almeno 3 mesi, e che si ripresenta puntualmente ad ogni protesta a favore dell’aeroporto cittadino, chiuso dallo scorso novembre. A voler volare è anche Reggio Calabria, dove sempre da 3 mesi circa la popolazione si sta mobilitando contro la possibile chiusura dello scalo.

E’ una situazione critica quella degli scali aeroportuali calabresi: escluso quello internazionale di Lamezia Terme, Crotone e Reggio vivono una perenne crisi. E non si parli dei «numeri da record»: a contare davvero è l’attività economica. Le proteste, intanto, stanno andando via via moltiplicandosi, tanto da essersi quasi unite: si manifesta contro la chiusura dei due aeroporti.

Ad ogni modo, il destino di entrambi gli scali è legato unicamente al bando di gara dell’ENAC che deve identificare un nuovo gestore. Il nome del vincitore si sarebbe dovuto sapere già a dicembre scorso, ma a seguito di un ricorso (che ha riammesso in gara la Sagas) i tempi si sono allungati. La speranza è che il nuovo gestore venga definito entro la fine di gennaio. Solo dopo l’identificazione di un nuovo gestore gli scali potranno essere pienamente operativi. Continua a leggere “Aeroporto, tutta la verità”

Flora chiama Carbone per volare in Senato

Flora chiama Ernesto Carbone per tentare l’imbarco sul diretto Crotone – Roma. È lo stesso Carbone che auspica la chiusura dello scalo crotonese così da «potenziare Lamezia». Un paradosso tutto sculchiano. Uno dei tanti paradossi che hanno animato la kermesse dell’altro ieri organizzata dalla principessa Flora e da Re Enzo al Lido degli Scogli. Avrebbe dovuto prendere parte anche il Ministro Galletti ma alla fine ha dato forfait. Evidentemente qualcuno gli avrà suggerito che venire a Crotone per parlare di referendum anziché di bonifica non sarebbe stata una buona idea. Va detto anche che uno come Galletti non sposta nulla; avrebbe funto da semplice soprammobile istituzionale: una buona occasione per vantare la presenza di un esponente del Governo nazionale. Peccato però aver sbagliato Ministro. Evidentemente era l’unico disposto a venire a sculcolandia. Hanno comunque portato Carbone, uomo di Renzi e membro della direzione nazionale dello stesso partito a cui Flora attribuisce, tra le altre cose, la chiusura dell’aeroporto. 

Paraculo, non si è comunque tirato indietro e ha tentato di levigare le sue affermazioni di un anno e mezzo fa rilasciate ad Amantea e che tanto hanno fatto discutere: «Non ho mai detto che andrebbe chiuso l’aeroporto di Crotone ma che, in un mondo perfetto, ci vorrebbe un treno super veloce da Lamezia a Crotone». Per dire: in un mondo perfetto Carbone non sarebbe parlamentare; Enzo farebbe volontariato; Renzi la gavetta. Poi, continuando nel suo delirio, ha paragonaro la Calabria alla sua terra adottiva, l’Emilia. È evidente che Carbone, troppo impegnato in TV e a cambiare corrente di partito, non ha ben chiara la situazione infrastrutturale calabrese e nella fattispecie crotonese. Lui sogna un mondo perfetto ma non ha capito che a Crotone non c’è nemmeno la stazione. Poverino, ha provato ad aggiustare le cose ma è riuscito incredibilmente a peggiorarle. Del resto è noto ai più per il suo «#Ciaone» twittato agli elettori dell’ultimo referendum di aprile quando, da lì a poco, ce ne sarebbe stato un altro (che per l’appunto promuove). In altre parole, una volpe incompresa. Continua a leggere “Flora chiama Carbone per volare in Senato”