La differenziata farsa di Pugliese detto Sculco

Niente. Non ce la fa proprio Pugliese a non creare false speranze tra la cittadinanza con le sue uscite a vuoto (non certo a gratis, visto che l’imbarazzante comizietto sulla bonifica è costato una cosa come cinquemila euro) che puntualmente giornali e telegiornali riprendono senza porre una domanda o instillare un dubbio. Lo sceriffo col distintivo di plastica ci è ricascato. Non ha saputo tenere a bada la sua smania di protagonismo, che lo porta alla ricerca sfrenata del titolo ad effetto, ed ha annunciato l’inizio della famigerata raccolta differenziata. Quella che – come per la bonifica propagandata – nessuno aveva mai osato fare prima. E infatti nemmeno lui c’è riuscito. La differenziata – stando ai suoi continui proclami da progettista in piena crisi – sarebbe dovuta partire lunedì scorso. Ovvero tre giorni fa. Ma niente da fare: i cassonetti straboccano come sempre e i cittadini buttano tutto nell’indifferenziata. E c’è da capirli visto che sono gli unici (o quasi) cassonetti esistenti. Ed è proprio questo che Pugliese e l’artigiano Gaetani (riconfermato da Enzo Sculco senza meriti evidenti alla presidenza di Akrea) dovrebbero spiegare ai crotonesi: come è possibile fare la differenziata se non si parte col “porta a porta”, ovvero con l’unico modo serio per poter parlare di differenziata senza suscitare ilarità in chi ascolta?  Continua a leggere “La differenziata farsa di Pugliese detto Sculco”

Ugo, ma almeno le mutande le hai cambiate? 

L’artigiano della qualità non muore mai: Rocco Gaetani è stato confermato a capo di Akrea, la società in house del Comune di Crotone che si occupa dei rifiuti (sì, quelli ammassati ai bordi di tutti i quartieri). Ugo Pugliese, detto «il marinaio» (e non solo per il suo «amore per il mare»), collezionista finora di spot propagandistici senza rilevanza, conferma l’intesa sull’asse via Roma – … Continua a leggere Ugo, ma almeno le mutande le hai cambiate? 

Foto di wesud.it

Il cittadino Ugo ordina, l’artigiano Gaetani esegue

Ugo Pugliese, da privato cittadino, ha chiesto e ottenuto un incontro col presidente di Akrea, l’artigiano della qualità Rocco Gaetani. Pugliese ha ordinato la pulizia immediata e straordinaria della città: spiagge, strade e rifiuti già a partire dalle 4.00 di questa notte. Akrea, nella persona del miracolato Gaetani, ha recepito ed eseguirà tempestivamente.

Davvero un cittadino modello questo Ugo Pugliese. Mi domando perché non si candidi a sindaco, magari in una bella e forte coalizione dal nome “La Prossima Crotone”. Come dite? Si è candidato e ha vinto il ballottaggio contro la Barbieri? Dunque è il nuovo sindaco della città? Strano visto che in tribunale lo spoglio è ancora in corso e dunque mancano gli estremi affinché Pugliese possa (da subito) insediarsi. Ergo: a quale titolo ha chiesto l’incontro con Akrea se, di fatto, è ancora un normale cittadino? E ancora: come ha fatto Akrea a ricevere indicazioni da un cittadino qualunque? E poi: se Akrea disponeva delle risorse necessarie per questa pulizia straordinaria, perché finora non si è mossa ma ha aspettato che Pugliese chiedesse un incontro? E se le risorse per agire prima mancavano, come farà a impiegarle ora per altro senza preventiva autorizzazione di spesa?

Diciamo che il populismo da flash gli riesce bene: la gente si è infatti convinta si possano prendere decisioni senza indossare la fascia. Di questo passo la bonifica, tenendosi larghi, sarà conclusa entro e non oltre dopodomani.
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Da Rocco Gaetani ai “Giovani Crotone”: la retorica gentista senza prospettive

Il “Gentismo” è una nuova – poi non più di tanto – corrente di pensiero nata sull’onda dilagante del “grillismo” che ha investito, in pieno, il nostro paese intorno al 2011. Non a caso, tra i suoi più illustri esponenti, spiccano i nomi dei vari Di Battista, Sibilia, Taverna; e tra i suoi simpatizzanti più agguerriti, un’orda impazzita di elettori Cinque Stelle. Dalla sua instaurazione, per merito di Beppe Grillo, la corrente ha però abbracciato diversi colori politici e strati sociali; a Destra, ad esempio, l’hanno adottata la Meloni e Salvini, a sinistra Landini. Essere “Gentista” significa occuparsi di tutti e di tutto, al di là dell’opportunità e delle competenze. Essere “Gentista” è oggi un dovere civico: altrimenti fai parte del male e della casta.

A livello nazionale, il “Gentista” medio, si caratterizza per la sua straordinaria attenzione verso problematiche di carattere economico, sociale e internazionale; passa infatti dall’affrontare discussioni sul debito greco a quelle sull’immigrazione, sino ad arrivare al padre dei problemi, che vede protagonisti i due Marò detenuti in India. Tutto questo con una velocità ed una semplicità tipiche di chi ha studiato nelle migliori università del globo, e può dunque dispensare consigli e porre sul tavolo soluzioni senza timore alcuno. Continua a leggere “Da Rocco Gaetani ai “Giovani Crotone”: la retorica gentista senza prospettive”