Referendum: il «NO» in pillole #5

A oggi, il «NO» in pillole, ha trattato aspetti di natura tecnica come il ruolo del Senato, l’asimmetria legislativa – territoriale che caratterizza i nuovi senatori, la duplicazione istituzionale tra il Senato delle regioni e il Comitato delle Regioni presso Bruxelles.  Oggi invece guarderemo la riforma sotto un’altra prospettiva. Non più tecnica ma prettamente sociale. Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #5”

Referendum: il «NO» in pillole #4

Una delle cose che non tornano della riforma Boschi – Renzi è la seguente: il Senato rappresenterà lo Stato, le regioni o tutti e due? Il disegno di Matteo Renzi è infatti ambiguo: da un lato precisa che soltanto la Camera rappresenterà la Nazione, ma dall’altro assegna al Senato delle competenze sovraregionali che, dalla nascita della Repubblica a oggi, sono sempre state attribuite a entrambe le camere, e quindi allo Stato. Perché, dunque, se sarà soltanto la Camera a rappresentare la nazione il Senato potrà legiferare, al pari della Camera, su materie di competenza statale? Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #4”

Referendum: il «NO» in pillole #3

Il Senato di Matteo Renzi sarà più vicino all’Europa. Perché Regioni e Unione Europea, secondo Matteo, devono comunicare di più. Infatti, il nuovo articolo 55 prevede che il Senato svolgerà:

«funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea» e inoltre «verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori». Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #3”

Referendum: il «NO» in pillole #2

Che fine hanno fatto i consiglieri provinciali? Da quando non ne sentite parlare? E soprattutto: chi di voi sa che nel 2014 ci sono state le elezioni di oltre sessanta province?

Le province continuano ad amministrare milioni di italiani. Eppure l’oggetto del dibattito politico odierno è incentrato, soltanto, sulla loro soppressione. Nessuno conosce più le loro attività amministrative: mutate dalla legge Delrio ma pur sempre incisive per la collettività amministrata.
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