«La banda» Sculco querela ancora: l’apoteosi dell’ipocrisia

Ci risiamo. Un’altra querela da parte degli Sculco. Questa volta, però, non siamo noi de Il Pitagorico ad aver ricevuto tale onore bensì la senatrice grillina Margherita Corrado. Nell’ennesima nota stampa al vetriolo, i componenti fantasma della coalizione di cartone de La Prossima Crotone si sono scagliati con accuse di ogni genere – e con un linguaggio tipico dei caporali politici – contro l’archeologa crotonese che oggi siede in Parlamento.

Ora, vestire i panni dell’avvocato difensore non rientra nelle prerogative di questo giornale. Non l’abbiamo mai fatto e non lo faremo certo adesso. Anche perché crediamo che la Corrado possa difendersi benissimo da sola. Non ci interessa. Quello che invece riteniamo doveroso è sezionare quella nota stampa ed evidenziarne le contraddizioni a monte, le lacune sul piano argomentativo nonché il modus pensandi di codesti signori che intendono la politica come un modo per dare e ottenere qualcosa, dove i cittadini, anziché esercitare i propri diritti nei luoghi preposti, devono recarsi in sedi private, di partiti padronali e familisti, e chiedere grazie e favori. D’altro canto, i latifondisti politici, nelle periferie culturali come Crotone, dove anche il lavoro è barattabile, ci sguazzano beatamente.

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Dirette TV, 14.000 € in propaganda elettorale a carico dei crotonesi

L’hanno venduto come un servizio per informare «tutti i cittadini sull’avvio delle attività di bonifica dell’ex area industriale», ma si è poi dimostrato nient’altro che un teatrino imbarazzante a carico delle casse comunali (già di per sé vuote). Il consiglio comunale del 15 maggio 2017, andato in onda su 6 emittenti, tra radio e tv, in diretta e in contemporanea (manco fosse la cronaca dell’allunaggio del ’69), ha generato una certa aspettativa anche per via del tema trattato: la tanto agognata e propagandata bonifica che dopo il rifiuto del precedente progetto, noto come “colline dei veleni”, e alla luce delle «nuove sinergie» sbandierate dalla maggioranza sculchiana, aveva creato una certa attesa da dovizia di particolari.  Continua a leggere “Dirette TV, 14.000 € in propaganda elettorale a carico dei crotonesi”

La differenziata farsa di Pugliese detto Sculco

Niente. Non ce la fa proprio Pugliese a non creare false speranze tra la cittadinanza con le sue uscite a vuoto (non certo a gratis, visto che l’imbarazzante comizietto sulla bonifica è costato una cosa come cinquemila euro) che puntualmente giornali e telegiornali riprendono senza porre una domanda o instillare un dubbio. Lo sceriffo col distintivo di plastica ci è ricascato. Non ha saputo tenere a bada la sua smania di protagonismo, che lo porta alla ricerca sfrenata del titolo ad effetto, ed ha annunciato l’inizio della famigerata raccolta differenziata. Quella che – come per la bonifica propagandata – nessuno aveva mai osato fare prima. E infatti nemmeno lui c’è riuscito. La differenziata – stando ai suoi continui proclami da progettista in piena crisi – sarebbe dovuta partire lunedì scorso. Ovvero tre giorni fa. Ma niente da fare: i cassonetti straboccano come sempre e i cittadini buttano tutto nell’indifferenziata. E c’è da capirli visto che sono gli unici (o quasi) cassonetti esistenti. Ed è proprio questo che Pugliese e l’artigiano Gaetani (riconfermato da Enzo Sculco senza meriti evidenti alla presidenza di Akrea) dovrebbero spiegare ai crotonesi: come è possibile fare la differenziata se non si parte col “porta a porta”, ovvero con l’unico modo serio per poter parlare di differenziata senza suscitare ilarità in chi ascolta?  Continua a leggere “La differenziata farsa di Pugliese detto Sculco”

‘Bombe’ in mare, Ugo il subordinato tace

Nel mentre Ugo Pugliese parlava di stadio, aeroporto e si recava a Roma per discutere di bonifica nelle stanze del Ministero dell’Ambiente, la commissione idrocarburi dello stesso dicastero discuteva del mare di Crotone. Più specificamente di concessioni per la ricerca di idrocarburi. E il 18 ottobre scorso, il Ministro Galletti, ha rilasciato due delle tre concessioni richieste in seguito alla procedura di VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale). Tali concessioni prevedono la ricerca di idrocarburi, dopo le dodici miglia marine in un’area totale di circa 1450 km quadrati, attraverso la tecnica “Air gun”.

Si tratta di vere e proprie esplosioni di bombe ad aria compressa che sostanzialmente rilasciano suoni ad altissima frequenza con l’obbiettivo di individuare le sorgenti da cui poter estrarre idrocarburi. Le concessioni sono state rilasciate ad una società estera, la GlobalMed, con sede in America dove – come fa notare Legambiente – questa tecnica è vietata. Parliamo di un’azienda che non fa estrazione, messa in produzione e distribuzione di petrolio. Il suo unico scopo è individuare il giacimento per poi rivenderlo. Ma a chi? La Shell, leader mondiale nel settore, ha di recente rinunciato a simili concessioni nello Jonio. «Troppi vincoli», hanno fatto sapere. Il motivo dell’abbandono potrebbe in realtà risiedere nei prezzi troppo bassi del petrolio e in quelli invece troppo alti dei costi di estrazione. Se così fosse, la GlobalMed, nel caso di risultati positivi, a chi venderebbe i giacimenti? Con molte probabilità non a compagnie leader bensì ad aziende di bassa categoria, con scarsi mezzi e tecnologie.  Continua a leggere “‘Bombe’ in mare, Ugo il subordinato tace”

Foto di wesud.it

Il cittadino Ugo ordina, l’artigiano Gaetani esegue

Ugo Pugliese, da privato cittadino, ha chiesto e ottenuto un incontro col presidente di Akrea, l’artigiano della qualità Rocco Gaetani. Pugliese ha ordinato la pulizia immediata e straordinaria della città: spiagge, strade e rifiuti già a partire dalle 4.00 di questa notte. Akrea, nella persona del miracolato Gaetani, ha recepito ed eseguirà tempestivamente.

Davvero un cittadino modello questo Ugo Pugliese. Mi domando perché non si candidi a sindaco, magari in una bella e forte coalizione dal nome “La Prossima Crotone”. Come dite? Si è candidato e ha vinto il ballottaggio contro la Barbieri? Dunque è il nuovo sindaco della città? Strano visto che in tribunale lo spoglio è ancora in corso e dunque mancano gli estremi affinché Pugliese possa (da subito) insediarsi. Ergo: a quale titolo ha chiesto l’incontro con Akrea se, di fatto, è ancora un normale cittadino? E ancora: come ha fatto Akrea a ricevere indicazioni da un cittadino qualunque? E poi: se Akrea disponeva delle risorse necessarie per questa pulizia straordinaria, perché finora non si è mossa ma ha aspettato che Pugliese chiedesse un incontro? E se le risorse per agire prima mancavano, come farà a impiegarle ora per altro senza preventiva autorizzazione di spesa?

Diciamo che il populismo da flash gli riesce bene: la gente si è infatti convinta si possano prendere decisioni senza indossare la fascia. Di questo passo la bonifica, tenendosi larghi, sarà conclusa entro e non oltre dopodomani.
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Le Supercazzole di Vallone e del team Sculco

Per chiudere in bellezza questa squallida e noiosa campagna elettorale mancava solo la supercazzola finale a 5 giorni dal voto. Anzi, le supercazzole. Vallone si definisce «un buon sindaco» e minaccia la città annunciando la sua permanenza in politica, mentre gli sculchiani arrivano a parlare di Pugliese come del «comandante» di questa avventura. Il primo è un caso perso, un bugiardo cronico che vive su un altro pianeta, … Continua a leggere Le Supercazzole di Vallone e del team Sculco