Jonny, «indagato Gianluca Bruno»: anzi no, ma forse sì

Alle prime luci dell’alba di ieri, su ordine della Dda di Catanzaro, è scattata l’operazione “Jonny”. In manette sono finiti uomini di spicco della cosca Arena, il potentissimo governatore Leonardo Sacco e il suo mentore spirituale (e non solo spirituale), il prete Edoardo Scordio. Le accuse vanno dall’associazione mafiosa alla detenzione abusiva di armi, passando per intestazione fittizia di beni a un’altra sfilza di reati gravi che avrete sicuramente letto altrove. E’ stata la notizia d’apertura del principale telegiornale italiano e ha occupato le prime pagine di alcuni dei più diffusi quotidiani nazionali. Si tratta di un’operazione importantissima che molti – tra cui noi – aspettavano e auspicavano da tempo. Ma ci sarebbe di più: tra gli indagati risulterebbe anche Gianluca Bruno, sindaco di Isola Capo Rizzuto (lo stesso che Enzo Sculco voleva «cacciare a calci in culo»). Il condizionale è d’obbligo nel momento che la notizia, che vedrebbe Bruno iscritto nel registro degli indagati, è stata pubblicata da alcuni quotidiani online, come per esempio crotonenews.com, e indirettamente smentita da lacnews24.it che nel riportare un’intercettazione tra lo stesso Bruno e uno degli indagati, dalla quale emerge la figura forte del prete – imprenditore («se se ne va lui, ci ripuliscono tutti» dice il sindaco), ha sottolineato, in ogni passaggio, che il primo cittadino  risulta «non indagato». Continua a leggere “Jonny, «indagato Gianluca Bruno»: anzi no, ma forse sì”

L’anchorman democristiano e le TV della ‘nduja

Non credo abbia bisogno di presentazioni: è il volto più noto nonché direttore di rete di Esperia TV, la televisione di Massimo Marrelli. Da più di quattro anni ormai entra nelle case dei calabresi come presentatore del TG di rete e de “La Calabria ci riguarda”, una sua creatura nata durante il periodo più duro per le sorti del Marrelli Hospital (oggi in viaggio verso l’apertura).

Salvatore Audia è un crotonese adottivo: è nato a San Giovanni in Fiore e ha avuto anche una piccola parentesi politica come assessore del comune silano. Fa giornalismo praticamente da sempre. E’ stato conduttore di diversi TG regionali prima di approdare nel Gruppo Marrelli.

La sua innata predisposizione nei confronti del mezzo televisivo è innegabile. E’ semplicemente esemplare davanti alla macchina da presa: mai una sbavatura linguistica, pochissimi inceppi, massima chiarezza espressiva. Peccato per gli argomenti e il suo approccio verso questi, spesso futili e troppo spesso trattati con una sorta di patina protettiva che lo esula dal rischio di prese di posizione.

Con tutti gli interlocutori si comporta da amicone; a tutti riserva le solite battutine sul tipo di conversazione da impostare («ci diamo del tu o del lei?»); non si espone praticamente mai e non insidia nessuno con domande di rilevanza; loda in maniera spassionata ogni suo ospite sottolineando sempre che «non si tratta di piaggeria o di circostanza». E ha ragione: lui il pomeriggio toglie le vesti di giornalista e indossa quelle da democristiano d’altri tempi. Sono tutti amici, tutti simpatici, tutti intellettualmente onesti. Intanto la critica politica muore a colpi di fuffa e sorrisetti.

Del resto è semplice capire la sua figura: se lo si paragona a Vespa lui anziché infastidirsi si compiace. Insomma, stiamo parlando di Bruno Vespa e non di Enzo Biagi. Comunque sì, de gustibus.  Continua a leggere “L’anchorman democristiano e le TV della ‘nduja”