MatchPol, un aborto mancato: trionfa la noia

Tempo fa scrivemmo del profilo alla ‘nduja di Esperia TV, della democristianità del  suo direttore di rete e del vecchiume che traspare dai programmi trasmessi sul canale 18 del digitale. Da allora ad oggi nulla è cambiato. Anzi, le cose sono incredibilmente peggiorate.

Audia è passato da democristiano a renzian – democristiano, sempre pronto a sottolineare la bravura dell’ex golden boy oggi finito in disgrazia. Poi è forse l’unica emittente a non avere un contenitore pomeridiano in diretta, soppresso all’improvviso non si capisce bene per quale motivo: sintomo, questo, di scarsa considerazione nei riguardi dei telespettatori e di scelte editoriali superficiali. Infine, ciliegina sulla torta, è ritornato Paolo Marra con l’ennesimo brutto programma sulle ricette: il solito format senza né capo né coda che ripropone in tutte le salse da oltre vent’anni, francamente non più accettabile in una terra bisognosa di una televisione matura che faccia opinione. Ma Esperia, che è priva di una qualsivoglia visione editoriale, lo acquista  e lo manda in onda senza problemi: l’importante è riempire. A prescindere dalla qualità e dall’utilità del prodotto finale. In buona compagnia con gran parte del parterre televisivo regionale. Continua a leggere “MatchPol, un aborto mancato: trionfa la noia”

Un penoso “match politico” senza contenuti

Uno spettacolo indecoroso quello andato in onda su Esperia TV. Gli interventi visti a “Match Pol”, il nuovo format di Salvatore Audia, sono stati di una bassezza unica e di un’inutilità superiore alla candidatura di Giancarlo Rizzo per Fiamma Tricolore a sindaco di Crotone. Il motto del programma è “incontri e scontri”, come dire: noi ve l’avevamo detto. Il punto è che gli “scontri” avrebbero avuto ragion d’esistere a patto che ci fossero stati gli “incontri”, e di questi nemmeno l’ombra. Gli incontri prevedono infatti una scaletta ben definita che possa dare il la allo sviluppo dei temi da dibattere: come mantenere l’aeroporto in vita?; come risolvere il problema del fallimento delle partecipate?; il Pd e gli altri candideranno gli uomini coinvolti in gettonopoli? E se sì, con che faccia?

E ancora: in merito alla bonifica, cosa può davvero fare il Comune di Crotone?; in cantiere ci sono idee e misure in merito all’urbanistica, alla sicurezza, alle sanzioni per chi sporca e non fa la differenziata?; e a proposito di differenziata: qualcuno ha un piano serio e concreto per dare il via a un processo volto a ridurre i rifiuti e ad accrescere il senso civico? E cosa più importante: qualcuno ha in mente un modello città?
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