Venite a scrivere qui, cari giornalisti, se siete liberi e indipendenti

Siccome questo giornale è nato dalla necessità di sopperire alla mancanza di critica politica, che è una delle tante sfumature del giornalismo, il taglio che lo contraddistingue non è certo quello delle carezze e delle slinguazzate ai padroni. Chi si meraviglia di questo modo di intendere e fare il giornalismo, lontano dai canoni tipici di quello provinciale a cui ci hanno abituato, evidentemente sa poco o nulla di giornalismo poiché ignora la storia di questo mestiere e ancor di più quella del Paese.

La critica politica è per definizione aspra e forte, altrimenti si tratterebbe di mero cronachismo fine a se stesso. E oltre al giornalismo del copia e incolla, per fortuna, esiste quello di critica e di opinione che si pone l’arduo obiettivo di stimolare la coscienza collettiva dei lettori (che sono cittadini e quindi elettori che poi votano in base anche alle informazioni che il giornalismo riesce a fornirgli). Se da queste parti latita, perché metterebbe a rischio il consolidatissimo e oliato status quo, la colpa non è certo di chi prova a portarlo avanti in un territorio difficile come questo, dove non appena ti esponi arrivano le querele intimidatorie da parte di coloro che trattano i consessi pubblici alla stregua del tinello di casa. Continua a leggere “Venite a scrivere qui, cari giornalisti, se siete liberi e indipendenti”

Pugliese come il premier Conte e il giornalismo in letargo a Sculcolandia

«Una risata li seppellirà». Sarà probabilmente partito da questo slogan sessantottino quando ha deciso di diramare il comunicato stampa di stamane, nel tentativo imbarazzante di dare legittimità politica a Ugo Pugliese e ricondurlo all’ovile in seguito agli strascichi polemici scaturiti dalle dimissioni shock di Rori De Luca (che chiedeva proprio maggiore autonomia in qualità di assessore ai lavori pubblici). D’altra parte lo si può accusare di tutto, Enzo Sculco, tranne di non aver portato la fantasia al potere: degli uomini bizzarri dei quali si è circondato e del modo baldanzoso con cui ha amministrato il potere – dai sindacati alla Provincia, passando per la Regione con Pugliano fino ad oggi con Pugliese – ne ha fatto un marchio di fabbrica e una brand riconoscibile da tutti (tranne dall’avvocato prestato all’urbanistica che, dopo una consulenza ad personam e un anno di mandato, si è accorto che certi modi di intendere la politica non coincidevano col suo agire professionale).

E al risveglio tardivo e strumentale di Rorino, anche Pugliese ha avvertito un guizzo di fantozziana ribellione nei confronti del padrone della giunta comunale: in una nota il sindaco se l’era presa prima con chi alimenterebbe il dibattito pubblico (quale?) con «sterili fibrillazioni», anziché «concentrarsi sugli argomenti che riguardano il futuro della città», su cui sarebbe concentratissima la sua giunta di cartone, e infine col Ras al quale ha fatto timidamente sapere di volere maggiore autonomia per «perseguire lo sviluppo della città di Crotone». Ed Enzo lo ha subito accontentato con il divertentissimo comunicato stampa di cui sopra, dove la verve umoristica del grande capo è l’unica prelibatezza degna di nota. Continua a leggere “Pugliese come il premier Conte e il giornalismo in letargo a Sculcolandia”

Prossima Crotone, la solita arroganza

C’è una grande contraddizione nel nome della lista che ha “vinto” le ultime elezioni amministrative: più che rappresentare la Prossima Crotone, sembrano essere degni esponenti della Precedente Crotone. Quella arrogante e arroccata, che alza la voce per intimorire e attaccare. Atteggiamento classico di chi si sente padrone delle istituzioni che rappresenta. Continua a leggere “Prossima Crotone, la solita arroganza”

Foto di wesud.it

Il cittadino Ugo ordina, l’artigiano Gaetani esegue

Ugo Pugliese, da privato cittadino, ha chiesto e ottenuto un incontro col presidente di Akrea, l’artigiano della qualità Rocco Gaetani. Pugliese ha ordinato la pulizia immediata e straordinaria della città: spiagge, strade e rifiuti già a partire dalle 4.00 di questa notte. Akrea, nella persona del miracolato Gaetani, ha recepito ed eseguirà tempestivamente.

Davvero un cittadino modello questo Ugo Pugliese. Mi domando perché non si candidi a sindaco, magari in una bella e forte coalizione dal nome “La Prossima Crotone”. Come dite? Si è candidato e ha vinto il ballottaggio contro la Barbieri? Dunque è il nuovo sindaco della città? Strano visto che in tribunale lo spoglio è ancora in corso e dunque mancano gli estremi affinché Pugliese possa (da subito) insediarsi. Ergo: a quale titolo ha chiesto l’incontro con Akrea se, di fatto, è ancora un normale cittadino? E ancora: come ha fatto Akrea a ricevere indicazioni da un cittadino qualunque? E poi: se Akrea disponeva delle risorse necessarie per questa pulizia straordinaria, perché finora non si è mossa ma ha aspettato che Pugliese chiedesse un incontro? E se le risorse per agire prima mancavano, come farà a impiegarle ora per altro senza preventiva autorizzazione di spesa?

Diciamo che il populismo da flash gli riesce bene: la gente si è infatti convinta si possano prendere decisioni senza indossare la fascia. Di questo passo la bonifica, tenendosi larghi, sarà conclusa entro e non oltre dopodomani.
Continua a leggere “Il cittadino Ugo ordina, l’artigiano Gaetani esegue”

Le Supercazzole di Vallone e del team Sculco

Per chiudere in bellezza questa squallida e noiosa campagna elettorale mancava solo la supercazzola finale a 5 giorni dal voto. Anzi, le supercazzole. Vallone si definisce «un buon sindaco» e minaccia la città annunciando la sua permanenza in politica, mentre gli sculchiani arrivano a parlare di Pugliese come del «comandante» di questa avventura. Il primo è un caso perso, un bugiardo cronico che vive su un altro pianeta, … Continua a leggere Le Supercazzole di Vallone e del team Sculco

Pugliese e Barbieri, cerchi «’ndrangheta» ed esce lo zero

Nei programmi elettorali si parla di tutto tranne che di ‘ndrangheta. Quantomeno in quelli dei principali competitor, Rosanna Barbieri (Pd) e Ugo Pugliese (Sculco). Evidentemente, loro, non considerano la ‘ndrangheta come qualcosa che influisca negativamente sulla vita politica e sociale della città. Altrimenti non si spiega perché la Barbieri non l’abbia mai nominata. Forse non esiste? O forse è troppo presente? Stessa cosa vale per Pugliese: finora ha parlato di tutto tranne che di ‘ndrangheta. La speranza è che per nessuno di loro due ci sia imbarazzo a parlare di criminalità organizzata. Qualcuno in compenso parla di liste satellite non del tutto limpide. Non vorremmo che i due principali avversari di questa tornata non abbiano nominato la ‘ndrangheta per paura di un cortocircuito.

Andando sui loro siti internet, nella sezione “Programma”, premendo il tasto “f3” e digitando la parola «’ndrangheta» il numerino che appare non è il dieci, né il cinque né tanto meno l’uno. E’ lo zero. Stessa cosa se si digita criminalità organizzata.

 

Forse in via Panella credono basti scoprire una targa a Lea Garofalo per dirsi oppositori della ‘ndrangheta? Credono sia sufficiente una commemorazione per contrastare chi ormai – in tutta Italia – spara poco ma firma e delibera tanto? Perché all’evento dello scorso 19 maggio, alla Lega Navale, alla presenza del testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio, non c’erano né «la prima donna candidata a sindaco per il csx» né il candidato di Enzo Sculco? Preferiscono gli incontri da rose e fiori con Cesa e Guerini negli hotel a quelli crudi con chi racconta la propria resistenza quotidiana? Evidentemente sì.
Continua a leggere “Pugliese e Barbieri, cerchi «’ndrangheta» ed esce lo zero”

Foto de "La Provincia KR"

Una giornata al Teatro degli Orrori

10 MAGGIO 2016

Arrivo in netto anticipo nei pressi del Cinema Teatro Apollo. Fuori, a quasi un’ora dall’inizio della kermesse previsto per le 19:00, la gente è tanta e molta di essa, a sentire dall’accento, proviene dalla provincia. Il grande capo è lì, con la sua sigaretta, circondato dai suoi storici elettori che lo abbracciano e lo baciano. I baci e gli abbracci saranno il leitmotiv dell’evento. Più in giù, sempre all’esterno del Teatro, vicino alle porte di emergenza, ci sono Flora Sculco di rosso vestita, Gianfranco Turino simile ad un pesce fuor d’acqua e molti via vai. Giornalisti che scherzano affettuosamente col «caro Enzo» e quasi baciano la mano di Donna Flora, elegante e grintosa come al solito. La classica “Stampa Baci&Abbracci” che di questo mestiere ne ha fatto una sorta di status sociale da mettere in vetrina e non sporcare: mai domande, mai approfondimenti, solo chiacchiere da bar e vicendevoli pacche sulle spalle. Alcuni di loro potevano essere tranquillamente confusi con le hostess addette alla distribuzione del programma elettorale, tanto l’affetto e l’entusiasmo.

Insieme ai comuni cittadini, a fare numero (e non solo numero), esponenti dei sindacati come i Tomaino, il presidente di Agorà Kroton Pino De Lucia (presente anche ieri dalla Barbieri) e molte parti sociali legate al professionismo e all’impresa. Diciamo pure la fantomatica Crotone bene. All’interno tanti giovani ignari con gli occhi persi, lì forse perché convinti dalle famiglie. Alcuni di loro avranno scambiato l’invito alla presentazione del programma elettorale, per quello alla settimana della moda milanese, visti i loro look da grande evento.
Continua a leggere “Una giornata al Teatro degli Orrori”