Sindaco, lei è scandaloso

La sensazione, dopo l’ultima uscita dello scapestrato Pugliese, è che il (non) sindaco abbia preso nel suo staff l’eterno numero due della politica crotonese, Arturo Crugliano Pantisano. Altrimenti come spiegare l’imbarazzante intervista rilasciata dal marinaio con la fascia in cui anziché rispondere a domande precise ha preferito, da buon impreparato, porne altre così da evitare le risposte? Una classica mossa comunicativa alla Arturo, celebre personaggio fiabesco senza un finale preciso. Da probabile sindaco, il delfino di Peppino Vallone, è finito nel dimenticatoio. Gli hanno però lasciato uno smartphone per supportare il “Sì” attraverso esilaranti commenti in salsa renziana – grillina. Proprio ai grillini crotonesi (nonché alla città) doveva rispondere Pugliese, ma anziché spiegare la posizione della sua giunta di cartone ha pensato bene di rifilare una serie di domande da pseudo primo della classe e tentare la mossa dell’uomo con le idee chiare. In realtà Pugliese ha fatto la figura dell’improvvisato e del subordinato qual è. A un certo punto dell’intervista gli viene fatto notare che ha posto solo domande senza mai rispondere e men che meno nel merito. Continua a leggere “Sindaco, lei è scandaloso”

Flora, quella del Pd sei tu e il condannato è tuo padre

Flora, dai: cambiate disco. Chi non vi conosce potrebbe addirittura crederci. Ma lo sappiamo tutti, invece, che a sostenere il Pd a Crotone e a livello nazionale siete tu e tuo padre: più volte condannato ma nonostante questo sempre col pallino del potere in mano. Nell’ultima nota stampa diramata dalla tua coalizione di fantocci avete dimostrato di non avere coraggio e di non avere a cuore il bene della città. I consiglieri di opposizione del Movimento 5 Stelle vi hanno chiesto di prendere una posizione in merito alle concessioni rilasciate dal Ministero dell’Ambiente alla GlobalMed, ma avete taciuto perché colpevoli di connivenza col Pd nazionale. Non potete nascondervi da ciò che siete: fantini pronti a correre sul cavallo vincente per poi tornare indietro, senza vergogna, in caso di sconfitta. La storia politica di tuo padre è sempre lì a dirci di che pasta siete fatti. A Catanzaro sei parte della maggioranza targata Pd; hai detto di votare “Sì” al Referendum Costituzionale, invitando al tavolo nientepopodimeno che Ernesto Carbone, parlamentare dem favorevole alla chiusura dell’aeroporto che considerate tanto sacro; il tuo sindaco ha confermato Rocco Gaetani (Pd) a capo di Akrea e nonostante ciò avete la faccia tosta di accusare gli altri delle cose che fate voi (ormai non più in segreto): inciuciare col partito che ha distrutto questa città. Suvvia, un po’ di pudore. Avete già finito le cartucce? Continua a leggere “Flora, quella del Pd sei tu e il condannato è tuo padre”