Da Rocco Gaetani ai “Giovani Crotone”: la retorica gentista senza prospettive

Il “Gentismo” è una nuova – poi non più di tanto – corrente di pensiero nata sull’onda dilagante del “grillismo” che ha investito, in pieno, il nostro paese intorno al 2011. Non a caso, tra i suoi più illustri esponenti, spiccano i nomi dei vari Di Battista, Sibilia, Taverna; e tra i suoi simpatizzanti più agguerriti, un’orda impazzita di elettori Cinque Stelle. Dalla sua instaurazione, per merito di Beppe Grillo, la corrente ha però abbracciato diversi colori politici e strati sociali; a Destra, ad esempio, l’hanno adottata la Meloni e Salvini, a sinistra Landini. Essere “Gentista” significa occuparsi di tutti e di tutto, al di là dell’opportunità e delle competenze. Essere “Gentista” è oggi un dovere civico: altrimenti fai parte del male e della casta.

A livello nazionale, il “Gentista” medio, si caratterizza per la sua straordinaria attenzione verso problematiche di carattere economico, sociale e internazionale; passa infatti dall’affrontare discussioni sul debito greco a quelle sull’immigrazione, sino ad arrivare al padre dei problemi, che vede protagonisti i due Marò detenuti in India. Tutto questo con una velocità ed una semplicità tipiche di chi ha studiato nelle migliori università del globo, e può dunque dispensare consigli e porre sul tavolo soluzioni senza timore alcuno. Continua a leggere “Da Rocco Gaetani ai “Giovani Crotone”: la retorica gentista senza prospettive”