Renzi scarica gli Sculco: non basta il feudo, Flora perde Roma

Non c’è stato niente da fare: a Roma non l’hanno voluta. Non sono bastati incontri segreti, patti sgangherati con Mario Oliverio e letterine di Natale un po’ in ritardo: Flora Sculco resterà a casa a fare la maglia. Questo nonostante l’altra signora di Crotone, la pisana Dorina Bianchi, si fosse ritirata in serata. Renzi ha preferito Nicodemo Oliverio, con tanti saluti a Enzo e Flora che, meno di un anno e mezzo fa, sentenziava profeticamente: «Non ho bisogno dei voti degli altri per andare a Roma. Ho i miei. E poi scusate: è meglio che ci teniamo Nicodemo Oliverio?». A quanto pare sì. Almeno per il partito a cui gli Sculco fanno la guerra a giorni alterni è meglio quel po’ po’ di intellettuale di Nicodemo Oliverio (un tale che, a termine di un incontro a tre sulle sorti dell’aeroporto, scrisse con soddisfazione una nota stampa prendendo i dati da un articolo di giornale vecchio di un anno. Un genio). Continua a leggere “Renzi scarica gli Sculco: non basta il feudo, Flora perde Roma”

Peggio di Sculco c’è solo il Pd

Quello che sta avvenendo in queste ultime ore sul fronte alleanze è deplorevole. La nonchalance del Pd nell’acchiappare voti da tutte le parti incute timore per il futuro. In poche ore hanno accettato i voti del Nuovo Centro Destra di Tonino Gentile (il cinghiale, per intenderci), di Ottavio Tesoriere (quindi anche i voti di Matteo Salvini) e di Dorina Bianchi (sì, quella che il Pd ha demonizzato per quattro anni e mezzo e cioè fin quando Renzi non l’ha nominata Sottosegretaria). Succede che un partito dichiaratamente di sinistra vincerà il ballottaggio grazie ai voti della destra. Anzi, della destraccia visti i nomi. La rivoluzionaria in cattedra, Rosanna Barbieri, dovrebbe spiegare ai crotonesi come sia possibile e cosa l’abbia spinta ad accettare i voti di Salvini, dei fratelli Gentile (dunque di Piero Aiello) e di Dorina Bianchi (questi scontati come il penoso livello della campagna elettorale). Deve spiegarlo prima che arrivi ad indossare la fascia tricolore. E deve dire alla città quali contropartite darà ai suoi alleati last – minute.

Sarà costretta a dare l’ennesimo assessorato all’immancabile dottor Capocasale, passato più volte da sinistra a destra? E’ questo il rinnovamento di cui parla (anzi, blatera a questo punto) la dama di Peppino Vallone? Ci vuole davvero fegato ad abbracciare chiunque per vincere a tutti i costi e contemporaneamente dirsi portatori di rinnovamento. Anche perché i sostenitori a spada tratta della «prima candidata donna del centrosinistra» devono capire che i voti che arrivano dovranno poi essere compensati con qualcosa. Non è un incontro di beneficenza. Dunque, se dovrà dare poltrone ai vari Tesoriere e Capocasale (e non solo, vista la mole di voti di certi consiglieri eletti) con quali strumenti metterà in campo il rinnovamento? Evidentemente con quelli delle chiacchiere, tanto care ai galantuomini di via Panella che non sdegnano nemmeno i voti di Matteo Salvini. Mancano solo quelli di Forza Nuova e poi il quadro è completo.
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Barbieri abbraccia tutti: Dorina, Piuma, Salvini e Tesoriere

Non si sfugge dalla propria miseria. Come avevamo facilmente previsto su Il Pitagorico del 31 gennaio scorso, il Pd di Trombato Pantisano e Dorina la banderuola si sono finalmente detti sì, lo voglio. Il percorso è stato contorto e travagliato. La Bianchi ha dovuto in un primo momento appoggiare il flop annunciato Piuma Argentieri (più occhiali che elettori), insieme a quel che resta (praticamente niente) di Farsa Italia e del cdx crotonese. A proposito: ma Gianfranco Turino non era nella direzione nazionale di Fratelli d’Italia? E’ stato per caso mandato via? Bah, mistero. Poi, proprio tramite l’amico dell’Eni Argentieri Piuma, Dorina e il Pd si sono potuti amorevolmente congiungere (anche se si è trattato di un abbraccio lontano dalle telecamere). Infatti il candidato degli imprenditori (politicamente pesanti proprio come una Piuma) sarà nella nuova giunta della Barbieri, nel caso questa venisse eletta sindaco di Crotone. A confermarlo è stata direttamente l’eclatante professoressa che a domanda precisa ha risposto: «Non escludiamo nessuno, siamo pronti ad accogliere i professionisti». Dunque la presenza di Argentieri Piuma conferma l’accordo politico tra l’attuale Sottosegretaria e il Partito Democratico.

In pratica l’amico di Umberto Tozzi dovrebbe ricoprire il ruolo di mediatore con Eni (o qualcosa di simile) in funzione del rapporto che questo ha con gli uomini del cane a sei zampe: da oltre vent’anni infatti collaborano per motivi professionali. A conferma quindi che il Pd vuole sentirsi sempre più vicino alla multinazionale che ha affamato questa città. Non a caso stava candidando a sindaco il legale di Eni, Francesco Verri; quello che – sempre per motivi professionali – esultò quando la multinazionale (per l’appunto difesa da lui) venne prescritta nel processo dell’amianto. Pensate la coerenza di questo partito che da anni governa questa città, questa provincia e questa regione.

Ma non finisce qui: il Pd non si allea solo con Dorina, no: ha accettato anche i voti di Salvini. Ottavio Tesoriere ha infatti dichiarato che appoggerà la Barbieri e farà votare i suoi per lei. Voi direte: ma cosa può fare la Barbieri se le dichiarazioni sono di Tesoriere? Prendere le distanze, per esempio. Ma non solo non l’ha fatto, ha perfino pubblicato l’intervista dell’avvocato sulla sua pagina ufficiale accompagnandola da un banale quanto ambiguo «Buongiorno». Mancava solo affiancasse alle parole di Tesoriere il ritornello di “Vattene Amore”, trottolino amoroso, dudu dadadà. Dunque una poltrona per Piuma/Bianchi e un’altra per Ottavio l’irriducibile: come le spiegherà visto che ufficialmente il Pd non si è apparentato con nessuno? Gli ormai celebri misteri di via Panella.
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Senza dignità: Vallone e Pantisano stendono il tappeto rosso alla Bianchi

Prima ancora che venisse ufficializzata la nomina di Dorina Bianchi a Sottosegretaria alla Cultura, si era già avanzata la possibilità che il Partito Democratico di Crotone potesse riservare un posto di rilievo alla regina del trasformismo politico e delle assenza in consiglio comunale (meno di dieci, infatti, le presenze in quasi cinque anni). Dopo la nomina c’è stata l’ufficialità: Dorina Bianchi appoggerà i dem alle imminenti Comunali 2016, … Continua a leggere Senza dignità: Vallone e Pantisano stendono il tappeto rosso alla Bianchi