Rori vuole Crotone, Sculco lo fulmina ma trema

Lo spiccato eloquio di Rori De Luca fa il pari col ciuffo di deandreiana memoria che lo caratterizza. Parla benissimo e si spiega ancora meglio, ma ogni qualvolta che apre bocca genera una quantità tale di supercazzole che da sole basterebbero per girarci l’ennesimo atto di “Amici miei”. Non esiste, infatti, sintesi migliore per descrivere il suo travagliato mandato da ministro cittadino, così come l’intera conferenza stampa indetta ieri nei locali del “902” dall’ormai ex assessore ai lavori pubblici.

Ci ha tenuto subito a smentire le voci che volevano alla base di questo abbandono improvviso, un acceso scontro verbale con Enzo Scuclo in persona. Lui è un adulto, circondato da persone adulte e per questo, dice, non litiga. E mentre lo diceva, alle sue spalle qualcuno giura di aver visto diverse marmotte incartare la cioccolata. D’altro canto chi ha mai visto due o più adulti litigare? Nessuno. Men che meno in politica. Figuriamoci poi quando la politica la fai con un caporale come Enzo Sculco. Ma Rori non dice bugie, lui è semplicemente ingenuo. Continua a leggere “Rori vuole Crotone, Sculco lo fulmina ma trema”

Dilettanti allo sbaraglio: Pugliese dimettiti e torna in barca

Questo sindaco non ha la più pallida idea di come si amministri una città. È inadatto, incapace, poco esperto, ovviamente subordinato e per questo non conscio di quanto avviene nel suo territorio. A tratti fa anche pena dal punto di vista umano. Come ieri sera quando scappare non era più possibile e si è presentato alla folla con l’aria di chi era appena uscito, perdente, da un campionato di schiaffi tanto era imbambolato e spaesato. Non sapeva cosa dire. Sembrava vittima del più classico dei malintesi della commedia all’italiana: un passante scambiato per un’altra persona viene ricoperto di insulti e domande alle quali non sa rispondere. Peccato per lui non fosse un film dei Vanzina ma la realtà che da più di un anno viene denunciata su questo periodico: quella di una città affidata a una manica di incapaci messi lì da Enzo Sculco, il vero sindaco e capo di tutto a Crotone. E’ lui il dominus. E’ lui che ieri doveva presentarsi in prefettura, non il suo alter ego.

Perché Ugo ce l’ha dimostrato ieri per l’ennesima volta quando a domande precise non rispondeva o lo faceva in maniera fumosa per poi smentirsi il giorno seguente: non è cosa sua. Ritorni a raccogliere le firme per l’aeroporto, riprenda in mano lo Yachting Club, si goda le sue passioni marinaresche ma si dimetta. Per la città ma anche per se stesso (umanamente parlando).

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