Dilettanti allo sbaraglio: Pugliese dimettiti e torna in barca

Questo sindaco non ha la più pallida idea di come si amministri una città. È inadatto, incapace, poco esperto, ovviamente subordinato e per questo non conscio di quanto avviene nel suo territorio. A tratti fa anche pena dal punto di vista umano. Come ieri sera quando scappare non era più possibile e si è presentato alla folla con l’aria di chi era appena uscito, perdente, da un campionato di schiaffi tanto era imbambolato e spaesato. Non sapeva cosa dire. Sembrava vittima del più classico dei malintesi della commedia all’italiana: un passante scambiato per un’altra persona viene ricoperto di insulti e domande alle quali non sa rispondere. Peccato per lui non fosse un film dei Vanzina ma la realtà che da più di un anno viene denunciata su questo periodico: quella di una città affidata a una manica di incapaci messi lì da Enzo Sculco, il vero sindaco e capo di tutto a Crotone. E’ lui il dominus. E’ lui che ieri doveva presentarsi in prefettura, non il suo alter ego.

Perché Ugo ce l’ha dimostrato ieri per l’ennesima volta quando a domande precise non rispondeva o lo faceva in maniera fumosa per poi smentirsi il giorno seguente: non è cosa sua. Ritorni a raccogliere le firme per l’aeroporto, riprenda in mano lo Yachting Club, si goda le sue passioni marinaresche ma si dimetta. Per la città ma anche per se stesso (umanamente parlando).

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Mario Oliverio non deve dimettersi: è il meglio che c’è (ahinoi)

Le dimissioni di Mario Oliverio e dunque il ritorno alle urne, come auspicato dalle opposizioni – le stesse che nel novembre scorso presero percentuali ridicole (vedi il 4% del M5S) – comporterebbero una destabilizzazione ulteriore per la Calabria e per l’elettorato calabrese,  già propenso all’astensionismo, che in questo momento non possiamo assolutamente permetterci. Le scelte fatte da Oliverio sono sì discutibili e l’inibizione per tre mesi da parte di Cantone ne è la prova; ciò detto, Oliverio, dal punto di vista amministrativo, è il meglio che c’è (con tutti i limiti del caso e della persona) e nessuno farebbe meglio di lui: dal centrodestra (pietoso) ai grillini (assenti). Non si tratta di voler difendere l’ex Presidente della Provincia di Cosenza, spesso attaccato, o il PD calabrese, di per sé assente; è una pura questione di logica e buon senso. Difatti, se ci fossero le elezioni domattina avremmo una fotocopia dell’attuale situazione. In più bisogna distinguere: il provvedimento di Cantone, nei confronti del Governatore, ha riguardato una nomina effettuata ai tempi della prima Giunta (quella scandalosa con De Gaetano, per intenderci) per la quale Oliverio ha pagato, oltre che con l’inibizione, con inimicizie all’interno del suo stesso partito (Guccione, scaricato dopo rimborsopoli, non perde occasione per screditarlo). Ora ci sono i tecnici, i professori: staremo a vedere.  Continua a leggere “Mario Oliverio non deve dimettersi: è il meglio che c’è (ahinoi)”