Venite a scrivere qui, cari giornalisti, se siete liberi e indipendenti

Siccome questo giornale è nato dalla necessità di sopperire alla mancanza di critica politica, che è una delle tante sfumature del giornalismo, il taglio che lo contraddistingue non è certo quello delle carezze e delle slinguazzate ai padroni. Chi si meraviglia di questo modo di intendere e fare il giornalismo, lontano dai canoni tipici di quello provinciale a cui ci hanno abituato, evidentemente sa poco o nulla di giornalismo poiché ignora la storia di questo mestiere e ancor di più quella del Paese.

La critica politica è per definizione aspra e forte, altrimenti si tratterebbe di mero cronachismo fine a se stesso. E oltre al giornalismo del copia e incolla, per fortuna, esiste quello di critica e di opinione che si pone l’arduo obiettivo di stimolare la coscienza collettiva dei lettori (che sono cittadini e quindi elettori che poi votano in base anche alle informazioni che il giornalismo riesce a fornirgli). Se da queste parti latita, perché metterebbe a rischio il consolidatissimo e oliato status quo, la colpa non è certo di chi prova a portarlo avanti in un territorio difficile come questo, dove non appena ti esponi arrivano le querele intimidatorie da parte di coloro che trattano i consessi pubblici alla stregua del tinello di casa. Continua a leggere “Venite a scrivere qui, cari giornalisti, se siete liberi e indipendenti”

«La banda» Sculco querela ancora: l’apoteosi dell’ipocrisia

Ci risiamo. Un’altra querela da parte degli Sculco. Questa volta, però, non siamo noi de Il Pitagorico ad aver ricevuto tale onore bensì la senatrice grillina Margherita Corrado. Nell’ennesima nota stampa al vetriolo, i componenti fantasma della coalizione di cartone de La Prossima Crotone si sono scagliati con accuse di ogni genere – e con un linguaggio tipico dei caporali politici – contro l’archeologa crotonese che oggi siede in Parlamento.

Ora, vestire i panni dell’avvocato difensore non rientra nelle prerogative di questo giornale. Non l’abbiamo mai fatto e non lo faremo certo adesso. Anche perché crediamo che la Corrado possa difendersi benissimo da sola. Non ci interessa. Quello che invece riteniamo doveroso è sezionare quella nota stampa ed evidenziarne le contraddizioni a monte, le lacune sul piano argomentativo nonché il modus pensandi di codesti signori che intendono la politica come un modo per dare e ottenere qualcosa, dove i cittadini, anziché esercitare i propri diritti nei luoghi preposti, devono recarsi in sedi private, di partiti padronali e familisti, e chiedere grazie e favori. D’altro canto, i latifondisti politici, nelle periferie culturali come Crotone, dove anche il lavoro è barattabile, ci sguazzano beatamente.

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Pugliese come il premier Conte e il giornalismo in letargo a Sculcolandia

«Una risata li seppellirà». Sarà probabilmente partito da questo slogan sessantottino quando ha deciso di diramare il comunicato stampa di stamane, nel tentativo imbarazzante di dare legittimità politica a Ugo Pugliese e ricondurlo all’ovile in seguito agli strascichi polemici scaturiti dalle dimissioni shock di Rori De Luca (che chiedeva proprio maggiore autonomia in qualità di assessore ai lavori pubblici). D’altra parte lo si può accusare di tutto, Enzo Sculco, tranne di non aver portato la fantasia al potere: degli uomini bizzarri dei quali si è circondato e del modo baldanzoso con cui ha amministrato il potere – dai sindacati alla Provincia, passando per la Regione con Pugliano fino ad oggi con Pugliese – ne ha fatto un marchio di fabbrica e una brand riconoscibile da tutti (tranne dall’avvocato prestato all’urbanistica che, dopo una consulenza ad personam e un anno di mandato, si è accorto che certi modi di intendere la politica non coincidevano col suo agire professionale).

E al risveglio tardivo e strumentale di Rorino, anche Pugliese ha avvertito un guizzo di fantozziana ribellione nei confronti del padrone della giunta comunale: in una nota il sindaco se l’era presa prima con chi alimenterebbe il dibattito pubblico (quale?) con «sterili fibrillazioni», anziché «concentrarsi sugli argomenti che riguardano il futuro della città», su cui sarebbe concentratissima la sua giunta di cartone, e infine col Ras al quale ha fatto timidamente sapere di volere maggiore autonomia per «perseguire lo sviluppo della città di Crotone». Ed Enzo lo ha subito accontentato con il divertentissimo comunicato stampa di cui sopra, dove la verve umoristica del grande capo è l’unica prelibatezza degna di nota. Continua a leggere “Pugliese come il premier Conte e il giornalismo in letargo a Sculcolandia”

Rori vuole Crotone, Sculco lo fulmina ma trema

Lo spiccato eloquio di Rori De Luca fa il pari col ciuffo di deandreiana memoria che lo caratterizza. Parla benissimo e si spiega ancora meglio, ma ogni qualvolta che apre bocca genera una quantità tale di supercazzole che da sole basterebbero per girarci l’ennesimo atto di “Amici miei”. Non esiste, infatti, sintesi migliore per descrivere il suo travagliato mandato da ministro cittadino, così come l’intera conferenza stampa indetta ieri nei locali del “902” dall’ormai ex assessore ai lavori pubblici.

Ci ha tenuto subito a smentire le voci che volevano alla base di questo abbandono improvviso, un acceso scontro verbale con Enzo Scuclo in persona. Lui è un adulto, circondato da persone adulte e per questo, dice, non litiga. E mentre lo diceva, alle sue spalle qualcuno giura di aver visto diverse marmotte incartare la cioccolata. D’altro canto chi ha mai visto due o più adulti litigare? Nessuno. Men che meno in politica. Figuriamoci poi quando la politica la fai con un caporale come Enzo Sculco. Ma Rori non dice bugie, lui è semplicemente ingenuo. Continua a leggere “Rori vuole Crotone, Sculco lo fulmina ma trema”

Elezioni, ecco i tre Governi possibili

Il punto della situazione e le possibili proiezioni di governo a cura di Andrea Arcuri

Risultati. Centrodestra 37%, Movimento 5 Stelle 33%, Centrosinistra 23%. Nessuna forza politica ha i numeri per governare da sola e ottenere la fiducia in entrambe le Camere. Questo implica che la nuova maggioranza e la nuova opposizione saranno frutto di accordi post elezioni. Ricordiamo che il Presidente della Repubblica, nel caso in cui nessuna forza politica abbia i numeri per governare da sola, non è tenuto a dare l’incarico di governo a chi ha ottenuto più voti (il centrodestra) ma a chi, a seguito di accordi post elettorali, ha la maggioranza in entrambe le Camere. Continua a leggere “Elezioni, ecco i tre Governi possibili”

Accanimento su Brisinda: troppo bravo per operare a Crotone?

C’è un  primario di chirurgia, qui a Crotone, che da quasi due mesi non opera più alcun paziente. Non si reca nemmeno al lavoro. Non può. E’ stato sospeso. Un mese, poi un altro e infine il diktat: quattro mesi a casa. E questa volta senza stipendio. La vittima di quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio accanimento si chiama Giuseppe Brisinda, chirurgo e ricercatore universitario che dopo due anni di servizio al San Giovanni di Dio di Crotone è stato sbattuto fuori con accuse tanto assurde quanto fumose. A Brisinda vengono contestate diverse cose, molte delle quali appaiono del tutto infondate, contraddittorie, prive di alcun riscontro e non verificate a dovere. Continua a leggere “Accanimento su Brisinda: troppo bravo per operare a Crotone?”

Tre anni di noi, tanti di voi, due querele da “loro”

In tre anni questo spazio online è cresciuto tantissimo. E noi con lui. Dal 13 febbraio 2015 ad oggi “Il Pitagorico” è diventato un punto di riferimento per moltissimi utenti. Il primo spazio critico – indipendente di Crotone. Zero notiziette, zero comunicati stampa, zero allisciate ai padroncini. Solo realtà dei fatti. Solo critiche ponderate volte a smuovere la coscienza dei cittadini e a rompere l’idillio creatosi, in questi lunghi anni di silenzio – consenso, tra la politica clientelare, che ha distrutto questo territorio, e la stampa locale asservita quasi totalmente ai poteri politici e imprenditoriali che dominano il territorio. Continua a leggere “Tre anni di noi, tanti di voi, due querele da “loro””

L’acqua calda del Financial Times e il silenzio su Pugliese soldato di Enzo Sculco

Arriva il Financial Times a Crotone e scopre l’acqua calda. Città depressa, giovani che emigrano, politica e ‘ndrangheta in ottimi rapporti, grillini in crescita al sud e il Pd in fortissimo calo. Tutto già tristemente noto. Tutto già ampiamente scritto. Poi però intervista Ugo Pugliese e questi dice che non farà campagna elettorale per nessuno. Perché lui è indipendente. Politicamente indipendente. Falso. Pugliese non ha un partito, ma è espressione diretta di Enzo e Flora Sculco che sono un partito vivente da oltre 10.000 voti. Un partito a conduzione familiare che all’occorrenza recluta soldati. Un po’ come la Legione Straniera francese che arruola chiunque dandogli uno stipendio, loro imbarcano tutti e mettono i voti. Poi magari alcuni finiscono in galera, ma tanto il tenutario è abituato alle condanne e quindi non si scandalizzano. Continua a leggere “L’acqua calda del Financial Times e il silenzio su Pugliese soldato di Enzo Sculco”

Crotone, Financial Times: «I 5 Stelle guadagnano consenso in un sud senza fiducia»

*Traduzione di Francesco Placco,
articolo di James Politi, Financial Times

I cinque stelle prosperano sulla perdita di fiducia degli elettori del sud Italia. Il sentimento anti – establishment è forte nella regione che ancora non beneficia della ripresa dell’eurozona.

Su un molo che si affaccia sul Mar Ionio in Calabria, la punta dello stivale italiano, Massimiliano Mano descrive a cosa va in contro – e perché sosterrà il movimento anti – sistema alle prossime elezioni.

Il quarantasettenne guadagna circa 12.000 euro all’anno nei due mesi di lavoro nei quali il suo ristorante è aperto. Uno dei suoi altri lavori in questi periodi, per supportare la moglie ed i suoi tre figli, consiste nell’organizzare feste in bar e locali – ma raramente qualcuno si presenta. «Le persone non vogliono pagare 5€ per un drink», dice. «Non puoi neanche offrirgli l’ingresso gratuito».

Politicamente il signor Mano è sempre stato di sinistra. Ma come molti altri italiani frustrati e scoraggiati per la difficile situazione economica delle regioni del sud, ora le sue speranze si trovano altrove. Continua a leggere “Crotone, Financial Times: «I 5 Stelle guadagnano consenso in un sud senza fiducia»”

MatchPol, un aborto mancato: trionfa la noia

Tempo fa scrivemmo del profilo alla ‘nduja di Esperia TV, della democristianità del  suo direttore di rete e del vecchiume che traspare dai programmi trasmessi sul canale 18 del digitale. Da allora ad oggi nulla è cambiato. Anzi, le cose sono incredibilmente peggiorate.

Audia è passato da democristiano a renzian – democristiano, sempre pronto a sottolineare la bravura dell’ex golden boy oggi finito in disgrazia. Poi è forse l’unica emittente a non avere un contenitore pomeridiano in diretta, soppresso all’improvviso non si capisce bene per quale motivo: sintomo, questo, di scarsa considerazione nei riguardi dei telespettatori e di scelte editoriali superficiali. Infine, ciliegina sulla torta, è ritornato Paolo Marra con l’ennesimo brutto programma sulle ricette: il solito format senza né capo né coda che ripropone in tutte le salse da oltre vent’anni, francamente non più accettabile in una terra bisognosa di una televisione matura che faccia opinione. Ma Esperia, che è priva di una qualsivoglia visione editoriale, lo acquista  e lo manda in onda senza problemi: l’importante è riempire. A prescindere dalla qualità e dall’utilità del prodotto finale. In buona compagnia con gran parte del parterre televisivo regionale. Continua a leggere “MatchPol, un aborto mancato: trionfa la noia”