Le Supercazzole di Vallone e del team Sculco

Per chiudere in bellezza questa squallida e noiosa campagna elettorale mancava solo la supercazzola finale a 5 giorni dal voto. Anzi, le supercazzole. Vallone si definisce «un buon sindaco» e minaccia la città annunciando la sua permanenza in politica, mentre gli sculchiani arrivano a parlare di Pugliese come del «comandante» di questa avventura. Il primo è un caso perso, un bugiardo cronico che vive su un altro pianeta, … Continua a leggere Le Supercazzole di Vallone e del team Sculco

L’abbandono di Ryanair e il peso pari a zero del Pd calabrese

Il Governo ha aumentato le tasse aeroportuali da 6 a 9 euro e la compagnia irlandese di voli low – cost ha annunciato che, a partire da ottobre, abbandonerà lo scalo di Crotone. Non appena appresa la notizia, le prime cose che si sono palesate agli occhi chi guarda con un minimo di attenzione, sono state, sostanzialmente, queste: la prima è che Matteo Renzi, nell’agenda del Governo, non ha riservato al meridione nemmeno una posizione di media classifica, vista l’assenza di altre infrastrutture e il ruolo vitale che comporta l’aeroporto per Crotone; la seconda riguarda la totale inconsistenza della classe dirigente calabrese e crotonese in quota PD: se questa, infatti, avesse avuto un peso minimo, il Governo l’avrebbe tenuto in considerazione e avrebbe capito di conseguenza che alzare le tasse ad una compagnia che vive sui prezzi bassi non avrebbe agevolato, ma al contrario messo seriamente a rischio, la permanenza della stessa nella città di Crotone. Quindi, quando Artutro Crugliano Pantisano o il giovane dem Aquila parlano, rispettivamente, di un «rapporto ottimale con Renzi» e di una «deputazione che si fa sentire a Roma», dicono solo balle.
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Senza dignità: Vallone e Pantisano stendono il tappeto rosso alla Bianchi

Prima ancora che venisse ufficializzata la nomina di Dorina Bianchi a Sottosegretaria alla Cultura, si era già avanzata la possibilità che il Partito Democratico di Crotone potesse riservare un posto di rilievo alla regina del trasformismo politico e delle assenza in consiglio comunale (meno di dieci, infatti, le presenze in quasi cinque anni). Dopo la nomina c’è stata l’ufficialità: Dorina Bianchi appoggerà i dem alle imminenti Comunali 2016, … Continua a leggere Senza dignità: Vallone e Pantisano stendono il tappeto rosso alla Bianchi

A.A.A Cercasi Giovani Democratici Crotone

Mancano poco più di 5 mesi alle prossime Elezioni Amministrative di Crotone e le incognite continuano a rimanere tante. Non è ancora chiaro se il PD – che ha però iniziato a sondare il terreno fra i più giovani estranei al partito con Crugliano Pantisano – abbraccerà Enzo Sculco o ne farà a meno e se il candidato del csx sarà Emilio De Masi. L’incognita Enzo Sculco quindi, non ci permette nemmeno di capire in pieno che cosa farà il cdx, assente e poco chiaro come al solito. Il resto del parterre vede i grillini alla ricerca di un candidato tra i loro infiniti meet – up e le liste civiche che correranno autonomamente porsi un solo obiettivo: l’apparentamento in caso di ballottaggio.

In tutto questo caos di poca chiarezza rientrano di prepotenza anche i Giovani Democratici guidati da Manlio Caiazza. Difatti, ad oggi, non è chiaro il loro programma per Crotone né tanto meno la loro visione in merito proprio alle imminenti comunali. In questi mesi solo due piccoli segni di vita: un incontro sul tema “bonifica” e l’invito per il commissario locale dei dem, Maurizio Tricoli, a dimettersi. Per il resto non si hanno notizie di loro prese di posizione su temi di rilevanza cittadina, regionale, men che meno nazionale.

Non esiste un blog a firma GD attraverso il quale consultare attività, progetti e membri (su questo fronte convengono col partito madre che non ha nemmeno una mail ufficiale) ma esiste una pagina facebook dove pubblicano le loro iniziative culturali (cineforum, tornei di beneficenza). Niente di più. Niente che basti.
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Comunali 2016: non si muove foglia che Sculco non voglia

Gli anni passano, la giustizia fa il suo corso ma il Denis Verdini di Strongoli non ha nessuna voglia di mollare il suo scettro e liberare la politica crotonese dal giogo dei suoi umori: è difatti – ancora – il parere di Enzo Sculco a determinare le alleanze della politica crotonese nonché il futuro della città stessa.

Alle Elezioni Amministrative 2016” non manca molto, anzi: il tempo stringe (mancano sei mesi) al punto che le forze politiche locali si stanno muovendo per fare quadrare una situazione assai instabile e collocarsi, politicamente e strategicamente, prima che sia troppo tardi.

Partiti, partitini e associazioni hanno tutti lo stesso problema: che cosa farà sua eminenza Enzo Sculco? Andrà a destra, a sinistra o da solo? Trovare risposta a questo interrogativo è difficile per tutti, forse anche per Sculco stesso che, negli anni, ne ha provate diverse. Nel 2006 scelse la compagnia di Via Panella contribuendo, e non poco, alla vittoria bulgara del centrosinistra e di Vallone (77%); nel 2011 invece, dopo i dissapori maturati nella precedente legislatura, decise di correre da solo. O meglio: viste le condanne definitive che si porta sul groppone, Enzo è costretto a stare dietro le quinte proprio come nel 2011 quando candidò a sindaco Giusy Regalino.

L’esperimento sculchiano della società civile in politica non funzionò: davanti alla Regalino arrivarono, in ordine, Senatore, la Bianchi e Vallone. Nonostante la sconfitta, la sua scissione dal PD portò questi prima al ballottaggio – a differenza del 2006 quando il centrodestra prese un misero 22% –   con la Bianchi e poi alla seconda elezione di Peppino Vallone.

Quello del 2011 fu comunque un anno importante per la famiglia Sculco: la figlia Flora entrò per la prima volta in consiglio comunale, con oltre 600 preferenze e nemmeno un comizio, riprendendo ufficialmente la storia politica del papà, interrotta dai processi prima e dalle condanne in definitiva poi. Continua a leggere “Comunali 2016: non si muove foglia che Sculco non voglia”