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Lo scopo de Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale è sempre stato uno: creare forza critica ai fini di una comunità critica. Se metti le persone davanti ai fatti, queste acquisiranno coscienza critica e si sentiranno partecipi di qualcosa. In caso contrario, se lasciate ai commenti autoreferenziali e incensanti dei giornalisti veri, quelli col famoso tesserino (utile solo a loro per sentirsi importanti e distinguersi, con scarsi risultati, dal resto del cosmo), i cittadini continueranno a mordersi la coda e farsi strumentalizzare dalla politica clientelare, dai professionisti ambigui e dalla stessa stampa che è complice della resa in quanto lottizzata ormai da decenni.

E in poco tempo, Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale è diventato un punto di riferimento e uno spazio online particolarmente seguito e discusso dai cittadini e dalla politica, poiché davvero libero, indipendente, svincolato. Libero soprattutto da ogni forma di condizionamento politico (non prendiamo un euro dal comune né da nessuno, non ci mettiamo alla ricerca di prebende né di posti a sedere in qualche municipalizzata), questo periodico risulta sgradito a molti ma allo stesso tempo si conferma l’unico spazio di battaglia e critica politica presente in questa città.


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Il progetto: la vostra parte

Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale non è un giornale registrato ai sensi della legge. Il suo fondatore non è iscritto al famoso albo e non ha intenzione di farlo. Tuttavia ha in mente di creare il giornale che non c’era. Zero notizie. Solo riflessioni, critiche e commenti volti a smuovere le coscienze dei lettori e a rompere le palle ai signorotti che per le palle tengono questo territorio: politici, professionisti, dirigenti, giornalisti, imprenditori poco trasparenti. Tutti quei soggetti, insomma, che in un modo o nell’altro fanno sì che questa città rimanga ferma al palo del nulla e si illuda per ogni cosa che altrove è normalità: ovverosia la panacea dei latifondisti politici, dei poltronari di professione, dei professionisti con velleità politiche, dei giornalisti amici che si divertono a fare gli intellettuali senza intelletto né libertà. Insomma, arrivare in gamba tesa e rompere l’idillio in cui finora hanno vissuto grazie a un generale silenzio che ha portato la città nella situazione in cui si trova oggi, con la politica sostanzialmente in mano a un signore solo e la stampa vergognosamente connivente.

Perché le cose si cambiano soltanto mettendo in discussione tutto. Tanti parlano di cambiamento sui giornali, nelle tv, sui social e nelle piazze. Poi sono gli stessi che, all’occorrenza, dimenticano le collusioni o non disdegnano finanziamenti da quell’assessorato né rapporti privilegiati con gli stessi personaggi che per anni avrebbero “combattuto”. E invece no: prendere una posizione di assoluta indipendenza è il primo e più importante passo per il cambiamento. Il resto è teatro. Accattonaggio mediatico. Niente di più. Per questo è bene diffidare da chi vuole cambiare le cose senza prendere le distanze da chi ne impedisce lo sviluppo individuale e collettivo.

Ciò detto, il punto importante è questo: Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale è una realtà in costante evoluzione. La necessità di ampliare il progetto si fa sempre più insistente. Il sito andrebbe aggiornato (memoria, grafica, velocità ecc) e le persone che non navigano su internet raggiunte. Come? Con un foglio a quattro facce da distribuire in città, fuori dalla edicole, nelle piazze, nei bar, a tutta quella gente che non conosce il sito poiché poco avvezza alle nuove tecnologie. Tutto ciò però non può avvenire gratis. Ed è per questo che i lettori di questo giornale sono importanti due volte. Se credete in questo progetto e ritenete necessario il tentativo di cui sopra, allora potete fare la vostra parte. Fare sì che questo giornale, privo di pubblicità e online soltanto perché chi l’ha fondato non ama il silenzio, possa evolversi e diventare qualcosa di più che un semplice spazio web. Diciamo pure diventare ciò che dicono i suoi numeri. In altre parole un’arma collettiva – a disposizione di chiunque abbia voglia di metterci la faccia – contro i lottizzatori e lottizzati di ogni ambito.

Donare per rompere le palle

E’ stato aperto un conto PayPal (il canale più sicuro e utilizzato al mondo) sul quale è possibile donare qualsiasi somma si voglia. E’ sufficiente cliccare il bottone sottostante per contribuire alla realizzazione di questo progetto e sostenere l’indipendenza critica che caratterizza da sempre questo giornale. Con buona pace dei giornalisti (quelli prezzolati o silenti, mica tutti).

Per info e chiarimenti: ilpitagorico@email.it


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