‘Il Pitagorico’ ha bisogno di voi per rompere le palle a loro

Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale, nato da un’idea di Antonio Belluomo Anello, studente ventitreenne con la passione per il giornalismo, la comunicazione, la politica e la libertà, rappresenta uno spazio critico e indipendente in un territorio, quello crotonese, storicamente incline al silenzio – consenso che ha portato negli anni alla quasi totale scomparsa di una stampa autonoma, critica e dirompente.

Nel giro di due anni (il sito ha visto la luce il 13 febbraio 2015), Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale è diventato un punto di riferimento e uno spazio online particolarmente seguito e discusso dai cittadini e dalla politica (nonostante quest’ultima si sforzi a non legittimare il giornale per palesi motivi di insofferenza).

I numeri sono significativi: ogni pezzo mediamente conta dalle 3.000 alle 4.500 letture con picchi di 7.000 – 10.000 a seconda degli argomenti; la pagina facebook correlata, seguita da oltre 5.000 utenti, registra numeri importanti in termini di portata dei post (il numero di persone raggiunte) con una media che non scende sotto le 15.000/20.000 a post con picchi massimi di 45.000: in una settimana, con sole due pubblicazioni, vengono mediamente raggiunte 30.000/40.000 persone. Il confronto con un giornale classico è improprio poiché questi pubblicano soprattutto notizie di cronaca e comunicati stampa in modo continuo e reiterato. Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale, invece, ha una media di due pubblicazioni mensili che non riguardano fatti di cronaca ma commenti sui momenti politici più rilevanti che caratterizzano Crotone e la Calabria, e riflessioni su determinati temi come la questione meridionale e la ‘ndrangheta in quanto fenomeno culturale presente in ogni dove e da debellare.

Tuttavia, nell’ultimo anno, il giornale si è occupato prevalentemente dell’amministrazione comunale guidata dal neo sindaco Ugo Pugliese, l’alter ego di Enzo Sculco: il ras della politica crotonese che da quarant’anni detta legge e ha il potere di fare e disfare alleanze con la destra e con la sinistra. Ex sindacalista Cisl, già leader della Margherita, consigliere regionale, comunale e provinciale, vice presidente e assessore della Provincia di Crotone, è stato condannato in definitiva per reati che vanno dal danno erariale alla concussione. E nonostante l’aggravante dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici (non può né candidarsi né più esercitare il diritto al voto), continua ad essere l’interlocutore principale per l’intera politica crotonese e calabrese nonché il vero sindaco della città (ha tra l’altro conquistato nuovamente la Provincia di Crotone con l’elezione del sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla).

Una situazione surreale che soltanto in territori simili, lottizzati dalla politica clientelare e condannati da una diffusa e dominante cultura provinciale, poteva trovare il suo habitat naturale ed essere derubricata a un nonnulla da ampia parte della stampa, dalla politica e da una fetta considerevole della città e delle associazioni di categoria.

Lo scopo de Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale è sempre stato uno: creare forza critica ai fini di una comunità critica. Se metti le persone davanti ai fatti queste acquisiranno coscienza critica e si sentiranno partecipi di qualcosa. In caso contrario, se lasciate ai commenti melliflui dei giornalisti veri col famoso tesserino (utile a loro per sentirsi importanti e distinguersi, con scarsi risultati, dal resto del cosmo) che però ignorano il vero ruolo del giornalista e il significato della parola indipendenza, e animano i loro scritti e i loro salotti con la più dannosa retorica positivista mista alla banalizzazione che il riscatto possa ogni volta venire da un qualunque sussulto indefinito, i cittadini continueranno a mordersi la coda e farsi strumentalizzare dalla politica clientelare, dai professionisti ambigui e dalla stessa stampa complice della resa e che ama sguazzare nel limbo che separa il nulla dall’imbarazzante.

Il progetto: la vostra parte

Dopo una piccola panoramica, si può parlare del progetto. Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale non è un giornale registrato ai sensi della legge. Il suo fondatore non è iscritto al famoso albo e non ha intenzione di farlo. Tuttavia ha in mente di creare il giornale che non c’era. Zero notizie. Solo riflessioni, critiche e commenti volti a smuovere le coscienze dei lettori e rompere le palle ai signorotti che tengono per le palle questo territorio: politici, professionisti, dirigenti, giornalisti, imprenditori poco trasparenti. Tutti quei soggetti, insomma, che in un modo o nell’altro fanno sì che questa città rimanga ferma al palo del nulla e si illuda per ogni cosa che altrove è considerata quotidianità (la panacea dei latifondisti politici, dei poltronari di professione, dei professionisti con velleità politiche, dei giornalisti prezzolati che si divertono a fare i signori). Arrivare in gamba tesa e rompere l’idillio in cui finora hanno vissuto grazie a un generale silenzio trasformatosi nel tempo in un consenso mascherato.

Perché le cose si cambiano soltanto mettendo in discussione tutto. Il resto è retorica accattona: li vedi che vogliono cambiare le cose e poi prendono finanziamenti da quell’assessore o da quell’associazione. E invece no: prendere una posizione di assoluta indipendenza è il primo e più importante passo per il cambiamento. Il resto è teatro. Accattonaggio mediatico. Niente di più. Per questo è bene diffidare da chi vuole cambiare le cose senza prendere le dovute distanze da chi impedisce, anche in minima parte, lo sviluppo individuale e collettivo di questa città.

Ciò detto, il punto importante è questo: Il Pitagorico | Libero periodico di critica politica e sociale è una realtà in costante evoluzione. Dati i numeri mostrati in precedenza, la necessità di ampliare il progetto si fa sempre più insistente. Il sito andrebbe aggiornato (memoria, grafica, velocità ecc) e le persone che non navigano su internet raggiunte. Come? Con un foglio a quattro facce da distribuire in città, fuori dalla edicole, nelle piazze, nei bar, a tutta quella gente che non conosce il sito poiché poco avvezza alle nuove tecnologie. Tutto ciò però non può avvenire gratis. Ed è per questo che i lettori di questo giornale sono importanti due volte. Se credete in questo progetto e credete sia necessario il tentativo di cui sopra, allora potete fare la vostra parte. Fare sì che questo giornale, privo di pubblicità e sempre autofinanziatosi, possa evolversi e diventare qualcosa di più che un semplice spazio online. Diciamo pure diventare ciò che dicono i suoi numeri. In altre parole un’arma collettiva – a disposizione di chiunque abbia voglia di metterci la faccia – contro l’altra Crotone: quella che campa alle spalle dei cittadini onesti che non avranno mai nulla a che fare con loro.

Donare per rompere le palle

E’ stato aperto un conto PayPal (il canale più sicuro e utilizzato al mondo) sul quale è possibile donare qualsiasi somma si voglia. Ogni singolo euro sarà rendicontato nella apposita sezione che sarà aperta su questo sito e servirà a finanziare la stampa, la grafica, l’ampliamento del sito e tutto ciò che sarà necessario. E’ sufficiente cliccare il bottone sottostante per dar vita a un progetto collettivo che lascerà fuori – si fa per dire – soltanto i nemici di Crotone.

Per info e chiarimenti: ilpitagorico@email.it

Crotone, 20 giugno 2017


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