Sculco sceglie Rori De Luca: l’assessore in odore di conflitto d’interessi

Dopo la mancata elezione in consiglio comunale, Rori De Luca c’è entrato di prepotenza a un anno dall’insediamento del povero Ugo Pugliese. Nel 2016, Rori, prese poco meno di 100 voti (alla faccia dell’«uomo di successo») ma Enzo Sculco gli promise che non lo avrebbe dimenticato. Nel frattempo, il buon Rorino, prese in mano la Cross Legal Consulting, società alla quale Enzo Sculco si è affidato per  gestire la negoziazione tra Comune di Crotone ed Eni in vista delle (chiacchierate) attività di bonifica. Ha scelto un soggetto esterno e lo ha fato in modo diretto, senza gara. Una parcella di 39.000 euro, infatti, non impone obblighi di concorrenza e permette l’assegnazione libera. Continua a leggere “Sculco sceglie Rori De Luca: l’assessore in odore di conflitto d’interessi”

Dilettanti allo sbaraglio: Pugliese dimettiti e torna in barca

Questo sindaco non ha la più pallida idea di come si amministri una città. È inadatto, incapace, poco esperto, ovviamente subordinato e per questo non conscio di quanto avviene nel suo territorio. A tratti fa anche pena dal punto di vista umano. Come ieri sera quando scappare non era più possibile e si è presentato alla folla con l’aria di chi era appena uscito, perdente, da un campionato di schiaffi tanto era imbambolato e spaesato. Non sapeva cosa dire. Sembrava vittima del più classico dei malintesi della commedia all’italiana: un passante scambiato per un’altra persona viene ricoperto di insulti e domande alle quali non sa rispondere. Peccato per lui non fosse un film dei Vanzina ma la realtà che da più di un anno viene denunciata su questo periodico: quella di una città affidata a una manica di incapaci messi lì da Enzo Sculco, il vero sindaco e capo di tutto a Crotone. E’ lui il dominus. E’ lui che ieri doveva presentarsi in prefettura, non il suo alter ego.

Perché Ugo ce l’ha dimostrato ieri per l’ennesima volta quando a domande precise non rispondeva o lo faceva in maniera fumosa per poi smentirsi il giorno seguente: non è cosa sua. Ritorni a raccogliere le firme per l’aeroporto, riprenda in mano lo Yachting Club, si goda le sue passioni marinaresche ma si dimetta. Per la città ma anche per se stesso (umanamente parlando).

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Perché lo scienziato non cementifica pure la spiaggia?

Ubi maior, minor cessat. Ovviamente non è questo il caso, visto che a parlare è tal Giuseppe Frisenda, storico maggiordomo di casa Sculco e capo degli scienziati che siedono in maggioranza. Dopo tanti anni di pellegrinaggio è finalmente diventato assessore e ha così conseguito un master in cialtroneria pura. Ogni volta che parla, dice sciocchezze. E’ un suo vezzo. Un marchio di fabbrica: banalità e sciocchezze, sciocchezze e banalità. Ama farsi riconoscere e non passare inosservato. E anche oggi non ha deluso le aspettative, lo scienziato con la poltrona al turismo. Ha infatti preso carta e penna e scritto una nota stampa memorabile, degna delle migliori rubriche che raccolgono le migliori stronzate della settimana, il cui titolo palesa inequivocabilmente i limiti mentali di questa amministrazione: «L’assessore Frisenda: fontana o…futuro?». Continua a leggere “Perché lo scienziato non cementifica pure la spiaggia?”

Il teatrino di Oliverio, la fuffa di sindaco e sindacati, e un’estate senza voli

Nell’ultimo pezzo pubblicato su Il Pitagorico, in cui Francesco Placco ha impeccabilmente fatto il punto sull’aeroporto di Crotone, siamo stati prudenti e abbiamo scritto che quest’estate da Crotone «(probabilmente) non si volerà». A togliere quel ‘probabilmente’, inserito all’ultimo secondo tra un ripensamento e l’altro, ci ha pensato Mario Oliverio in persona, intervenendo ieri mattina al sit – in organizzato dal comitato cittadino per la riapertura dell’aeroporto. Il presidente della Regione Calabria ha sostanzialmente detto che trovare una compagnia disposta a volare da e per Crotone nei mesi estivi è difficilissimo poiché quasi impossibile è trovare aeromobili disponibili. Nulla di nuovo, tutto già noto. Continua a leggere “Il teatrino di Oliverio, la fuffa di sindaco e sindacati, e un’estate senza voli”

Aeroporto, ecco perché quest’estate (probabilmente) non si volerà

Torniamo a fare il punto sull’aeroporto di Crotone. Ci eravamo lasciati, appena sei mesi fa, con un dettagliato resoconto di cosa era accaduto al nostro scalo dal fallimento di aprile 2015 alla mancata proroga di ottobre 2016. Sebbene ci sia ancora chi sostiene che il Comune di Crotone si mosse per tempo, è oramai chiaro ai più che le cose andarono diversamente da come le raccontano il sindaco (quello con la fascia) e suoi soldatini (pensate: lo disse addirittura O’Connor, amministratore delegato di Ryanair). Lo scalo reggino infatti, a differenza del nostro, è tutt’oggi aperto nonostante il fallimento della società di gestione Sogas S.p.A. e nonostante la crisi ancora insoluta di Alitalia. Proprio perché agirono diversamente rispetto ai signori di via Roma. Continua a leggere “Aeroporto, ecco perché quest’estate (probabilmente) non si volerà”

Flora ‘mancia e scorda’

Da Falcomatà a Nicodemo Oliverio, passando per la regina dell’incoerenza Flora Sculco: tutti scandalizzati e indignati per le parole di Vito Riggio, presidente dell’Enac, che in una conferenza stampa in Senato ha semplicemente detto che esistono scali aeroportuali inutili. Una sacrosanta verità che, ovviamente, è stata travisata dai soliti noti chiacchieroni di casa nostra. Vito Riggio, infatti, non ha mai sostenuto che l’aeroporto di Crotone andrebbe chiuso e, cosa più grave, non ha mai nominato il Tito Minniti di Reggio Calabria. Parole che, invece, la piccola rampolla di via Roma gli ha meschinamente attribuito al solo fine di uscire sui giornali con una nota stampa dal titolo ad effetto ma lontanissima dalla verità. Non certo una novità per gli Sculco, interpreti orgogliosi della peggiore politica che per nulla scandalizza i giornali o quei poveri ragazzi che, teneramente, difendono le azioni di un uomo interdetto dai pubblici uffici e condannato in definitiva per danno erariale e a 4 anni di reclusione per concussione ai danni di un funzionario provinciale. Ma tant’è. Continua a leggere “Flora ‘mancia e scorda’”

Dirette TV, 14.000 € in propaganda elettorale a carico dei crotonesi

L’hanno venduto come un servizio per informare «tutti i cittadini sull’avvio delle attività di bonifica dell’ex area industriale», ma si è poi dimostrato nient’altro che un teatrino imbarazzante a carico delle casse comunali (già di per sé vuote). Il consiglio comunale del 15 maggio 2017, andato in onda su 6 emittenti, tra radio e tv, in diretta e in contemporanea (manco fosse la cronaca dell’allunaggio del ’69), ha generato una certa aspettativa anche per via del tema trattato: la tanto agognata e propagandata bonifica che dopo il rifiuto del precedente progetto, noto come “colline dei veleni”, e alla luce delle «nuove sinergie» sbandierate dalla maggioranza sculchiana, aveva creato una certa attesa da dovizia di particolari.  Continua a leggere “Dirette TV, 14.000 € in propaganda elettorale a carico dei crotonesi”

La differenziata farsa di Pugliese detto Sculco

Niente. Non ce la fa proprio Pugliese a non creare false speranze tra la cittadinanza con le sue uscite a vuoto (non certo a gratis, visto che l’imbarazzante comizietto sulla bonifica è costato una cosa come cinquemila euro) che puntualmente giornali e telegiornali riprendono senza porre una domanda o instillare un dubbio. Lo sceriffo col distintivo di plastica ci è ricascato. Non ha saputo tenere a bada la sua smania di protagonismo, che lo porta alla ricerca sfrenata del titolo ad effetto, ed ha annunciato l’inizio della famigerata raccolta differenziata. Quella che – come per la bonifica propagandata – nessuno aveva mai osato fare prima. E infatti nemmeno lui c’è riuscito. La differenziata – stando ai suoi continui proclami da progettista in piena crisi – sarebbe dovuta partire lunedì scorso. Ovvero tre giorni fa. Ma niente da fare: i cassonetti straboccano come sempre e i cittadini buttano tutto nell’indifferenziata. E c’è da capirli visto che sono gli unici (o quasi) cassonetti esistenti. Ed è proprio questo che Pugliese e l’artigiano Gaetani (riconfermato da Enzo Sculco senza meriti evidenti alla presidenza di Akrea) dovrebbero spiegare ai crotonesi: come è possibile fare la differenziata se non si parte col “porta a porta”, ovvero con l’unico modo serio per poter parlare di differenziata senza suscitare ilarità in chi ascolta?  Continua a leggere “La differenziata farsa di Pugliese detto Sculco”

Nel silenzio generale Pucci subentrerà a Esposito

Il candidato consigliere Giuseppe Pucci, nel prossimo consiglio comunale, subentrerà ad Alfonso Esposito, eletto con Crotone in Rete. E’ quanto si apprende dalle colonne del Quotidiano del Sud, unico giornale a riportare la notizia. L’articolo, firmato dal crotonese Giacinto Carvelli, parla di venti voti in meno attribuiti a Pucci nella “sezione 62”, ovverosia nella Scuola Elementare di Via Oceania a Papanice. Ebbene sì, una notizia così rilevante non è stata riportata da nessun altro giornale. In altre parole, i giornalisti di Crotone hanno ritenuto non opportuno riferire ai cittadini che nelle ultime comunali, vinte dal candidato sindaco di Sculco, sono stati riscontrati dei gravi errori di conteggio e che questa, al netto di quanto trapela, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Insomma, fantascienza.

Pucci, candidato nella lista Crotone in Rete, insospettito dall’esito della votazione ha presentato un ricorso al TAR della Calabria (906/2016) affinché venissero ricontate le schede. La sua richiesta è stata accolta il 14 dicembre 2016, il riconteggio è avvenuto il 10 e il 12 gennaio. In entrambi i casi è stato appurato che le preferenze espresse sulle schede non corrispondevano a quelle riportate. La lista Crotone in Rete, nello scorso giugno, ha eletto sei consiglieri: Serafino Mauro, Marullo Roberto, Pagliaroli Pisano, Cavallo Raffaella, Gaetano Salvatore e appunto Esposito Alfonso che dovrà cedere il seggio a Pucci, così come stabilito dal TAR. Continua a leggere “Nel silenzio generale Pucci subentrerà a Esposito”

Coi voti di Sculco fa il sindaco per Sculco

Senza arte né parte, Ugo Pugliese è stato catapultato in politica da Enzo Sculco senza un vero e sincero progetto per la città. Politicamente invertebrato, Ugo rispondeva perfettamente all’identikit tracciato dalla potente famiglia politica crotonese, il cui declino sembrava ormai inevitabile fino a qualche anno fa (quando il capostipite era ai domiciliari e la delfina era ancora un pesciolino rosso). Oggi, invece, con lo spicciafaccende piazzato al Comune, la figlia in Regione che fa lingua in bocca con gente del calibro di Guccione, e Nicodemo Parrilla neo Presidente della Provincia, gli Sculco sono ritornati più agguerriti e forti di prima. Controllano Comune e Provincia di Crotone e contano su un plotone di amministratori all’interno del territorio crotonese dove, per altro, ha sede la fetta maggiore del loro bacino elettorale. Così, grazie ai sindaci e ai consiglieri dei comuni provinciali, Enzo ha piazzato un altro suo galoppino che, giustamente, non ha perso tempo per ringraziarlo sui giornali definendo l’ex leader della Margherita – oggi interdetto per sempre dai pubblici uffici – come la sua guida. In realtà si tratta di un vero e proprio telecomando che dirige tutto fuori dalle Istituzioni, alla luce del sole e senza che stampa, sindacati e gran parte delle altre forze politiche dicano alcunché (una cosa gravissima che dovrebbe essere oggetto di discussioni e di esposti alla Procura della Repubblica). Ma non solo. Parrilla, alias Enzo Sculco, ha vinto soprattutto grazie ai voti dei franco tiratori come Mario Galea, un dilettante della politica che si atteggia a portento. Già ai tempi del ballottaggio, insieme allo zio Rocco Gaetani (un uomo che rappresenta al meglio la mediocrità della classe dirigente crotonese), Galea diede il primo grande segnale spostando il suo pacchetto voti su Ugo Pugliese, indebolendo così Rosanna Barbieri, candidata a sindaco del suo partito. Ieri Galea è stato sfiduciato dal ruolo di capogruppo all’interno del Consiglio Comunale. Al suo posto proprio la professoressa Barbieri, la stessa alla quale l’allora spavaldo Galea all’indomani del ballottaggio attribuiva la sconfitta. Insomma, un vero talento politico il nipote dell’artigiano della qualità Gaetani: da doppiogiochista a silurato nel giro di pochi mesi. Ma Enzo è misericordioso, e Galea lo sa. Continua a leggere “Coi voti di Sculco fa il sindaco per Sculco”