Elezioni, ecco i tre Governi possibili

Il punto della situazione e le possibili proiezioni di governo a cura di Andrea Arcuri

Risultati. Centrodestra 37%, Movimento 5 Stelle 33%, Centrosinistra 23%. Nessuna forza politica ha i numeri per governare da sola e ottenere la fiducia in entrambe le Camere. Questo implica che la nuova maggioranza e la nuova opposizione saranno frutto di accordi post elezioni. Ricordiamo che il Presidente della Repubblica, nel caso in cui nessuna forza politica abbia i numeri per governare da sola, non è tenuto a dare l’incarico di governo a chi ha ottenuto più voti (il centrodestra) ma a chi, a seguito di accordi post elettorali, ha la maggioranza in entrambe le Camere. Continua a leggere “Elezioni, ecco i tre Governi possibili”

La favola di Davide contro Golia

È stato un inverno difficile quello del 2017. Cupo, demotivante. Un inverno di rassegnazione. Me le ricordo bene quelle domeniche: in campo senza stimoli, senza ambizioni e, soprattutto, senza rimediare. Era appena trascorso il 31 gennaio, portandosi via con sé le nostre speranze: nessun acquisto, tanti rifiuti da pseudo goleador e la cessione del calciatore più importante, Raffaele Palladino. Una pioggia di critiche per la società e il mister, al quale erano destinati i famosi cori «Noi Nicola non lo vogliamo». Continua a leggere “La favola di Davide contro Golia”

Referendum: il «NO» in pillole #7

Come abbiamo visto nelle scorse pillole, il Governo italiano possiede numerosi strumenti di incisività istituzionale come la “questione di fiducia”, i decreti legge e legislativi che, sostanzialmente, rendono tanto la Camera quanto il Senato un luogo di mera approvazione delle proposte governative. Non a caso il 70% delle leggi è di iniziativa governativa. Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #7”

Referendum: il «NO» in pillole #6

Fra i sostenitori del Sì, c’è chi afferma che l’Italia abbia bisogno di un governo più forte, un governo che decida di più e che non debba subire freni e ostacoli dal Parlamento; un Parlamento che fa ostruzionismo sulla produzione di nuove leggi, senza le quali il Paese non cambia. Il Parlamento è dunque percepita come un’istituzione inefficiente che rallenta il cambiamento. Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #6”

Referendum: il «NO» in pillole #5

A oggi, il «NO» in pillole, ha trattato aspetti di natura tecnica come il ruolo del Senato, l’asimmetria legislativa – territoriale che caratterizza i nuovi senatori, la duplicazione istituzionale tra il Senato delle regioni e il Comitato delle Regioni presso Bruxelles.  Oggi invece guarderemo la riforma sotto un’altra prospettiva. Non più tecnica ma prettamente sociale. Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #5”

Referendum: il «NO» in pillole #4

Una delle cose che non tornano della riforma Boschi – Renzi è la seguente: il Senato rappresenterà lo Stato, le regioni o tutti e due? Il disegno di Matteo Renzi è infatti ambiguo: da un lato precisa che soltanto la Camera rappresenterà la Nazione, ma dall’altro assegna al Senato delle competenze sovraregionali che, dalla nascita della Repubblica a oggi, sono sempre state attribuite a entrambe le camere, e quindi allo Stato. Perché, dunque, se sarà soltanto la Camera a rappresentare la nazione il Senato potrà legiferare, al pari della Camera, su materie di competenza statale? Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #4”

Referendum: il «NO» in pillole #3

Il Senato di Matteo Renzi sarà più vicino all’Europa. Perché Regioni e Unione Europea, secondo Matteo, devono comunicare di più. Infatti, il nuovo articolo 55 prevede che il Senato svolgerà:

«funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea» e inoltre «verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori». Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #3”

Referendum: il «NO» in pillole #2

Che fine hanno fatto i consiglieri provinciali? Da quando non ne sentite parlare? E soprattutto: chi di voi sa che nel 2014 ci sono state le elezioni di oltre sessanta province?

Le province continuano ad amministrare milioni di italiani. Eppure l’oggetto del dibattito politico odierno è incentrato, soltanto, sulla loro soppressione. Nessuno conosce più le loro attività amministrative: mutate dalla legge Delrio ma pur sempre incisive per la collettività amministrata.
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Referendum: il «NO» in pillole #1

Era il 1993. In Italia i sindaci diventarono finalmente i Primi Cittadini: non più nominati dai partiti ma eletti direttamente dalla comunità locale, per la prima volta dalla nascita della Costituzione italiana. Ed è proprio la «nuova» Costituzione che vorrebbe fare un salto al passato lungo vent’anni. Oggi un sindaco amministra la gente del suo territorio. È a questa gente che deve rispondere ed è ben definito il territorio che deve amministrare. Continua a leggere “Referendum: il «NO» in pillole #1”

Vi racconto Christian Zak

C’è la necessità di incaricare un’equipe di sociologi per comprendere, analizzare e descrivere la mentalità crotonese. È davvero misterioso come alcuni dei miei concittadini possano tacere dinanzi al degrado più totale e accanirsi nei confronti di chi, lo stesso degrado, l’ha sempre combattuto. È accaduto a Christian Greco. Meglio noto come Christian Zak: giovane crotonese che da quasi dieci anni è impegnato in attività di volontariato. Volontariato, certo: Christian fa tutto gratis.

Ieri stava svolgendo le sue note attività sociali (e non solo social) nel Parco degli Oleandri in via Venezia, ed è stato filmato mentre rimuoveva uno dei canestri da basket situati nel campo adiacente. Non sono bastate le precisazioni di Christian che ha spiegato le sensate ragioni di questa azione: il video è stato pubblicato e ha raggiunto numerose persone che additano Christian come un «Fascista», «Ladro», «Codardo» e altre ingiurie che non trascrivo per questioni di decenza.
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