Nel silenzio generale Pucci subentrerà a Esposito

Il candidato consigliere Giuseppe Pucci, nel prossimo consiglio comunale, subentrerà ad Alfonso Esposito, eletto con Crotone in Rete. E’ quanto si apprende dalle colonne del Quotidiano del Sud, unico giornale a riportare la notizia. L’articolo, firmato dal crotonese Giacinto Carvelli, parla di venti voti in meno attribuiti a Pucci nella “sezione 62”, ovverosia nella Scuola Elementare di Via Oceania a Papanice. Ebbene sì, una notizia così rilevante non è stata riportata da nessun altro giornale. In altre parole, i giornalisti di Crotone hanno ritenuto non opportuno riferire ai cittadini che nelle ultime comunali, vinte dal candidato sindaco di Sculco, sono stati riscontrati dei gravi errori di conteggio e che questa, al netto di quanto trapela, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Insomma, fantascienza.

Pucci, candidato nella lista Crotone in Rete, insospettito dall’esito della votazione ha presentato un ricorso al TAR della Calabria (906/2016) affinché venissero ricontate le schede. La sua richiesta è stata accolta il 14 dicembre 2016, il riconteggio è avvenuto il 10 e il 12 gennaio. In entrambi i casi è stato appurato che le preferenze espresse sulle schede non corrispondevano a quelle riportate. La lista Crotone in Rete, nello scorso giugno, ha eletto sei consiglieri: Serafino Mauro, Marullo Roberto, Pagliaroli Pisano, Cavallo Raffaella, Gaetano Salvatore e appunto Esposito Alfonso che dovrà cedere il seggio a Pucci, così come stabilito dal TAR.

Un errore. Una svista. O forse un broglio elettorale? Per il momento non è chiaro. Tutte le piste rimangono aperte, compresa quella degli attivisti del Movimento 5 Stelle che per primi presentarono ricorso al TAR per anomalie e incongruenze durante i conteggi, poi rifiutato per errori di forma. Tutto questo, come ricorderete, è frutto dello scrutino fiume del sei giugno scorso, quando dopo 15 ore mancavano all’appello ancora 9 sezioni, per un totale di circa 6000 preferenze. Numeri importanti.

Ma la vera domanda rimane una: perché nessuno ha ripreso la notizia de Il Quotidiano del Sud uscita il 14 gennaio scorso? Il fatto è assai rilevante. Non si parla di quisquilie o scaramucce, bensì di una sentenza che potrebbe fare da apripista a qualcosa di più concreto e politicamente consistente. A Crotone ci sono ben 9 testate giornalistiche registrate, più numerosi siti e pagine social che fanno ‘informazione‘. Risulta difficile credere che una notizia di tale portata sia stata scartata perché poco rilevante. Le cose sono due: o si è in malafede o si hanno problemi nel definire le priorità. Anche perché se un cambio di consigliere, a seguito di una sentenza, non fa una notizia, ci chiediamo cosa siano le notizie da queste parti.

di Francesco Placco
Il Pitagorico 

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