Bonifica, Pugliese non sa che pesci prendere

Dio solo sa quanto Crotone attenda di veder bonificata l’ex area industriale. E’ dal 1993 che si parla di “mettere in moto operazioni di bonifica”, e dopo un abbondante ventennio le cose sembrano finalmente concretizzarsi. Dapprima lo smantellamento della maggior parte degli stabili e degli edifici dell’area, i primi lavori preliminari, e, dopo una serie di problemi, finalmente il progetto.

Progetto che ha colto un po’ tutti di sorpresa. Syndial infatti ha proposto un’opera di bonifica insolita dalle nostre parti, anche se ampiamente utilizzata in tutto il resto del mondo: il tombamento dei rifiuti. Si prevede infatti la creazione di due colline artificiali (degli Ulivi e dei Tamerici), utilizzate per contenere i rifiuti e i materiali di scarto ricavati dalle operazioni di bonifica del terreno circostante. Nel complesso, almeno 11 anni di lavori.

La memoria della vicina “Passeggiata degli Innamorati” è ancora viva, e i parallelismi sono fioccati. Si rischia di avere un’altra area inutilizzabile, contaminata, tossica, velenosa. E sono stati in molti a protestare proprio contro questa decisione, dato che ci si aspettava che i rifiuti venissero portati altrove, e non lasciati qui. Ma questi rifiuti da qualche parte dovranno pur andare, vista la mancata realizzazione di Giammiglione ed il cambio di destinazione di Columbra (Sovreco).

A questo punto, siamo in una situazione di stallo. Da una parte abbiamo Syndial, che cerca di chiudere il prima possibile le trattative per non dover presentare tutto un nuovo progetto. Dall’altra parte abbiamo il Comune di Crotone, che ha già cambiato idea su come muoversi, e non si sa ancora se accetterà o meno le carte. Nel mezzo c’è la Regione Calabria, che spinge per mettere le firme il prima possibile.

Su cosa si fa il braccio di ferro? Syndial preme per il tombamento dei rifiuti in loco, che non garberebbe più di tanto al Comune di Crotone. Il condizionale è d’obbligo, date le contrastanti affermazioni dello stesso sindaco Pugliese, una volta in «totale sinergia» e poi nel più «completo disaccordo».

Per “addolcire” il progetto, Syndial ha inserito diverse opere civetta, come i circa 15km di pista ciclabile che collegherebbero l’ex area industriale a Capo Colonna e un porticciolo turistico. Belle idee, che non solo rischiano di restare sulla carta, ma addirittura di essere realizzate male: si pensi che in alcune strade è previsto il dimezzamento della corsia di marcia, o la rimozione delle aree parcheggio. Scelte non proprio azzeccate per una città come Crotone.

Il rischio, in questo caso, è che il progetto proposto da Syndial sia stato infarcito di tante, troppe cose, solo per essere più appetibile. Per essere accettato. In fondo, se oltre alla bonifica ti fanno anche 15km di strada e un piccolo molo, che vuoi di più? E vista l’approssimazione di molte scelte, è lecito chiedersi se sia stata usata la stessa approssimazione anche nelle aree importanti. Sono situazioni estremamente complesse, e non è improbabile che saltino fuori altre sorprese: recentemente, si è parlato anche di una possibile radioattività nell’area dell’ex Montedison. Una condizione che, se accertata, cambierebbe molte cose.

C’è da fidarsi? Ma non solo di Syndial, anche del Comune di Crotone. Pugliese inizialmente si era detto contrario ad ogni nuova discarica nel territorio crotonese, condividendo il piano regionale “discariche zero” oltre all’idea di avere un tombamento dei rifiuti. Dopo gli incontri con Syndial e con la Regione, ma anche con alcuni esperti del Ministero dell’Ambiente, il primo cittadino ha completamente cambiato idea vedendo addirittura necessaria la costruzione di una nuova discarica nel territorio crotonese. Un cambiamento radicale: ma a questo punto, i rifiuti dell’ex area industriale non è meglio tenerli lì, controllando in modo accurato l’avanzamento dei lavori, anziché andare ad inquinare un’altra porzione di terreno?

Insomma, ognuno vuole ottenere il suo. Nel mezzo ci sono i comuni cittadini che nel frattempo hanno imparato a fare i conti con fibrosi, carcinomi e incubi simili. Intanto il Comune di Crotone e Syndial si incontreranno il prossimo 11 gennaio. Non resta altro che aspettare e capire se Pugliese e gli Sculco accetteranno il progetto così com’è o proporranno modifiche. Rimane anche l’ipotesi referendum avanzata da Pugliese lo scorso 20 dicembre. Vedremo se l’idea avrà un seguito o rimarrà una boutade propagandistica senza senso né valenza.

di Francesco Placco
Il Pitagorico

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...