Ugo Pugliese, solo chiacchiere e distintivo

Non fu un inizio promettente in termini di serietà, quello di Ugo Pugliese neosindaco. Non era ancora stato eletto ufficialmente e, in tutta fretta, per la gioia di fotografi e popolino, mise su una conferenza stampa in compagnia dell’artigiano della qualità, nonché presidente di Akrea, Rocco Gaetani. Pugno duro, immagine forte, per mettere subito in chiaro una cosa: questa sarà l’amministrazione del fare. «Pulizia straordinaria», «Strade», «Spiagge»: mancava solo Mastrota con una dimostrazione di pentole a fine comizietto. Ecco, quel modus operandi lì, Ugo Pugliese, lo ha perfezionato, grazie ai poteri conferitigli dalla legge, a suon di ordinanze: il sindaco sceriffo che impone regole e le fa rispettare. In realtà è uno scopritore di acqua calda di professione che dimentica però di accendere lo scaldino: ha ripreso ordinanze vecchie, arbitrariamente calpestate da tutti, e le ha rilanciate senza impegnarsi fino in fondo a farle rispettare. «Via gli ambulanti» e dopo due giorni rieccoli sotto i portici. «Pulizia straordinaria» e c’è la marina, quartiere strategico dell’estate, sporco come sempre, lezzo come non mai. Anche durante i tanto popompati europei di vela, la marina, grazie anche agli impuniti commercianti del pesce, puzzava come le favelas di Rio: qualcuno a la Repubblica ama talmente tanto Crotone da averne vista un’altra, «totalmente messa a nuovo». Peccato che Crotone non inizi e non finisca nell’area portuale: unica zona «rimessa completamente a nuovo» (a nuovo, due mani di bianco su dei muri cadenti e due gazebo gonfiabili). Chissà, saranno forse le solite marchette fra amici.

E ancora: «I rifiuti si possono gettare solo dalle 20:00 alle 4:00, pena massima 3.500 €». Sarà che siamo a corto di vigili e telecamere? No, perché oltre ad emanarle le ordinanze andrebbero accompagnate dagli strumenti necessari a farle rispettare: altrimenti è tutto rose e fiori in un campo radioattivo. Anzi: tutto chiacchiere e distintivo in una città che abbocca a tutto e non rispetta nulla. Pugno duro quando si tratta di annunciare, testa dall’altra parte quando è il momento di agire. Fare peggio di Vallone è chiaramente impossibile: al contrario ci sono tutte le condizioni per diventare un parolaio imbellettato dal comunicato stampa facile. Potremmo passare da un assente e fallimentare Peppino, a un eccitato ma inerte Ugo. Sempre che questa giunta mantenga.

Il punto è uno: un sindaco forte si impone sul corpo dei vigili urbani facendo in modo che questi siano super partes (in tutti i sensi) e presenti in maniera strategica. Non solo: per sopperire al problema dei rifiuti e delle strade zozze, un sindaco forte dovrebbe direttamente interloquire, in maniera integerrima, coi commercianti delle varie zone cittadine affinché ci sia prima una collaborazione e poi eventuali sanzioni da capogiro. Perché parlare di città di vela, di mare, di Pitagora non ha senso. E’ fuffa. Usurata inconsistenza. Sarebbe il momento di parlare della Città di Crotone senza cercare appellativi da smerciare sui vari giornali. La città ha bisogno di ritrovare se stessa e per farlo è necessario proiettare il dibattito sulle sue strade, sul suo profilo ormai perso, sul suo fetore, sul sua bruttezza. Perché sì, questa città è brutta. Urbanisticamente anarchica. Priva di una agorà vera. Di un centro vero. Di uno spazio che possa fare sentire i cittadini parte integrata e integrante di essa. Bisognerebbe iniziare a discutere di città con le ambizioni giuste e non con gli appellativi della politichetta che servono solo a riempire copertine destinate a sbiadire poco dopo. Un po’ come scrivere un capolavoro letterario con l’inchiostro simpatico: ecco, qui (e non solo) la politica viene venduta allo stesso modo. Lanci, fuochi e fiamme: il tempo di qualche ripresa video e poi l’incombere dell’anormale normalità. Invece di sprecare tempo e risorse in attività di copertina, sarebbe meglio si iniziasse a pensare da città, per una città.

di Antonio Belluomo Anello
Il Pitagorico

2 pensieri su “Ugo Pugliese, solo chiacchiere e distintivo

  1. Molti tuoi articoli mi piacciono, ma questo no. E’ la ricerca del marcio a tutti i costi, e’ la voglia di criticare fine a se stessa……poi “perché si, questa città e’ brutta” non si può sentire proprio. Crotone e’ sporca, trascurata e maltrattata, ma brutta davvero no ! E’ una cittadina stupenda.

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    1. Per quanto riguarda gli europei di vela, il lavoro fatto da tutta l’organizzazione è stato immane infatti oltre ad aver pitturato due muri , commento del classico crotonese medio capace solo di lamentarsi e criticare, abbiamo portato a Crotone 46 nazioni ( Giappone , Nuova Zelanda e bermuda solo per citarne alcune). Gli alberghi e i ristoranti hanno lavorato con non mai in questo periodo estivo cosa che non si vedeva da anni. Inoltre è impossibile citare tutto il lavoro fatto dalla grande famiglia del club velico per far conoscere il nome di CROTONE in tutto il mondo. Quindi quando lei organizzera qualcosa di più di due gazebo e un muro pitturato mi faccia sapere! 🤔

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