Mille voti e non saperlo: Enrico Pedace sindaco di Papanice

Quante soddisfazioni ha dato l’esito di quest’ultime amministrative. Il Pd a casa, Marseglia fuori dal consiglio e vuoi anche l’ingresso di una nuova e indipendente opposizione come quella grillina. La presenza dei pentastellati è, difatti, l’unica nota positiva in un contesto così amaro e per nulla rassicurante. Ma anche tante delusioni, tra new enrty e riconferme: Pugliese sindaco, Rocco Gaetani ancora a capo di Akrea, suo nipote Mario Galea capogruppo dem in consiglio e il raddoppio dei consensi per l’irriducibile sculchiano Enrico Pedace, l’uomo dalle mille preferenze.

Nel 2011, entrando per la prima volta in consiglio, risultò il secondo più votato nella lista dei Demokratici con poco più di 500 voti, subito dopo le 600 e oltre preferenze della figlia d’arte Flora. In soli cinque anni, il buon Enrico, è riuscito a raddoppiare letteralmente il suo consenso popolare: a Papanice infatti – quartiere di residenza e riferimento politico – su meno di 4000 abitanti Pedace ha guadagnato addirittura mille voti. Numeri da capogiro se pensiamo allo spessore politico dell’uomo: mediocre padronanza linguistica, non proprio un Pasquale Senatore sul versante del carisma, nessuna competenza specifica. Lo stesso discorso fatto per Pugliese vale anche per lui: senza l’armata Sculco dietro questi a fatica prenderebbero voti fuori dal contesto familiare.

Fu proprio Rosanna Barbieri, in campagna elettorale, a puntare il dito sul candidato numero uno dopo Pugliese: in una tribuna elettorale interrogò l’attuale sindaco sull’incredibile mole di voti portati da Pedace. Pugliese, ovviamente, non rispose e attaccò la professoressa sui suoi di candidati “improponibili”, come ad esempio il nipote di Rocco Gaetani eletto nel Pd.

Diciamo forse che – come ricordava mesi fa l’ex capogruppo dem Mimmo Melace – il fattore «clientelismo, da sempre tratto distintivo della politica di Sculco», avrà giovato sull’elezione bulgara di Pedace che, a conti fatti, avrebbe potuto tranquillamente ricoprire la carica di sindaco di Papanice se solo Gioacchino Murat, nel 1806, non avesse accorpato la frazione alla città di Crotone. Non solo, Pedace potrebbe tranquillamente essere fonte di ispirazione per un nuovo format televisivo del Gruppo Discovery: “Mille voti e non saperlo: il mito di Enrico Pedace”. Chissà, forse renderebbe di più in tv che in politica.

di Antonio Belluomo Anello
Il Pitagorico

4 pensieri su “Mille voti e non saperlo: Enrico Pedace sindaco di Papanice

  1. Una domanda all’autore dell’articolo, non so che lavora faccia questo consigliere comunale, questa mole di voti è forse dovuta al suo mestiere o a quello che ha fatto nel precedente mandato?
    Altra domanda, non so se è informato a riguardo: Papanice ha mai chiesto di diventare Comune autonomo? come si sta facendo oggi a Le Castella con un referendum (anche se solo consultivo)?

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