Schiaffi, combutte e ripescaggi: la fine dei grillini crotonesi

Il Movimento Cinque Stelle, checché ne dicano i vari Di Maio e Di Battista, è un partito come tutti gli altri e la conferma arriva proprio da Crotone. Nella città pitagorica infatti, i meet – up (che sarebbe meglio chiamare fazioni), sono arrivati ai ferri corti da mesi. Nella fattispecie succede che il meet – up più forte (noto come Amici di Beppe Grillo e Santa Veneranda), quello intorno al quale pare ruotare l’intero sistema Cinque Stelle crotonese e che fa capo ad Otello Chimenti, è accusato di essere in combutta col Senatore Morra al fine di delegittimare gli altri gruppi cittadini.

Anche a Crotone come a Gela e a Quarto dunque, si inizia a parlare di «cerchio magico» composto da parlamentari grillini e forze locali. Qualcuno ipotizza addirittura una vera e propria corsa al feudo per future elezioni. Ma torniamo a Crotone e alla disastrosa gestione del Movimento e della corsa alle elezioni interne.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’annunciata e poi mancata partecipazione di Nicola Morra al sit – in organizzato da “Crotone a 5 Stelle“, la corrente che fa capo a Enzo Frustaci e Vincenzo Voce, davanti ai cancelli di Arpacal. «Abbiamo scoperto che Arpacal (società regionale di monitoraggio ambientale, ndr) – dice Vincenzo Voce – non ha fatto praticamente nessuna analisi di controllo nel 2015. Per questo abbiamo preparato due striscioni – continua Voce – e iniziato un presidio di quattro giorni al depuratore». La protesta, accompagnata da dati e riscontri, non sarebbe stata gradita dal gruppo di Otello Chimenti che prima avrebbe impedito ai suoi di parteciparvi e poi convinto Morra – del quale pare essere il referente sul territorio crotonese – di disdire all’ultimo minuto. Cosa che per l’appunto è avvenuta e ha fatto saltare i nervi sui social. Nervi che sono saltati non solo su facebook: qualcuno racconta  infatti – per vicende legate pare a dei personalissimi troppo evidenti – di un turbolento martedì sera di inizio anno dove volarono ceffoni tra due candidati – candidature sembra poi ritirate – del meet – up di Santa Veneranda. Episodio che gli otelliani però negano.

Certo è, che se una protesta di quattro giorni, dove vengono denunciati fatti gravi come mancate analisi delle acque, viene snobbata sia dai locali che dagli esponenti nazionali, qualcosa non va.

Tutto questo perché, sempre secondo alcune fonti molto informate, si vocifera di una sorta di scambio e di punto di appoggio reciproco, ben consolidato, tra il Senatore Morra e il versante grillino di Otello Chimenti. A dar adito alle voci c’è la questione del sistema di votazione e candidatura. Pare infatti che il meet – up di Santa Veneranda (quello degli otelliani), nonostante non sia stato ancora certificato dal direttorio nazionale, abbia fatto firmare un foglio a tutti i partecipanti ai tavoli; foglio valevole per il diritto al voto e alle candidature: in pratica solo i firmatari potrebbero votare i candidati alle primarie grilline. Il che è al quanto strano visto che esistono più meet – up e nessuno è stato ancora ufficializzato da Roma, dunque nessuno potrebbe in teoria decidere di escludere Tizio piuttosto che Caio.

Ma le grane non finiscono qui. Alcuni grillini hanno infatti mostrato non poche perplessità per la candidatura di tale Anna Corsini nella lista degli otelliani – considerata candidatura certa e forte – in quanto moglie di Adolfo Berligieri, dipendente comunale nonché discendente della nobile famiglia crotonese. Famiglia che vanta, da tempo, nei confronti del Comune di Crotone, un importante credito per vecchie cause legate a terreni poi edificati.

Sempre sul versante dei candidati, le accuse fioccano. Si parla infatti di ex militanti del PD e di Rifondazione all’interno del gruppo che sosterrà le primarie e dunque poi correrà alle elezioni vere e proprie. Si fa anche il nome di Maria Paola Ursini, attivista grillina, già candidata nella lista “siAMO Crotone” nel 2011 a sostegno dell’attuale sindaco uscente, Peppino Vallone.

Un altro elemento in precedenza vicino al PD, tale Giungato Natalina, farebbe parte della cosiddetta “triade” – che seguirebbe appunto Chimenti – composta inoltre da Mimmo Colacino (in passato vicino a Rifondazione) e Andrea Correggia. Sarebbe questo il gruppo intorno al quale ruoterebbe il Movimento a Crotone e che, secondo molti, farebbe rispettare le regole secondo i propri canoni.

Tutto ciò, non c’è da dimenticare, a meno di 150 giorni dalle prossime Comunali 2016.

di Antonio Belluomo Anello

Il Pitagorico

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