A.A.A Cercasi Giovani Democratici Crotone

Mancano poco più di 5 mesi alle prossime Elezioni Amministrative di Crotone e le incognite continuano a rimanere tante. Non è ancora chiaro se il PD – che ha però iniziato a sondare il terreno fra i più giovani estranei al partito con Crugliano Pantisano – abbraccerà Enzo Sculco o ne farà a meno e se il candidato del csx sarà Emilio De Masi. L’incognita Enzo Sculco quindi, non ci permette nemmeno di capire in pieno che cosa farà il cdx, assente e poco chiaro come al solito. Il resto del parterre vede i grillini alla ricerca di un candidato tra i loro infiniti meet – up e le liste civiche che correranno autonomamente porsi un solo obiettivo: l’apparentamento in caso di ballottaggio.

In tutto questo caos di poca chiarezza rientrano di prepotenza anche i Giovani Democratici guidati da Manlio Caiazza. Difatti, ad oggi, non è chiaro il loro programma per Crotone né tanto meno la loro visione in merito proprio alle imminenti comunali. In questi mesi solo due piccoli segni di vita: un incontro sul tema “bonifica” e l’invito per il commissario locale dei dem, Maurizio Tricoli, a dimettersi. Per il resto non si hanno notizie di loro prese di posizione su temi di rilevanza cittadina, regionale, men che meno nazionale.

Non esiste un blog a firma GD attraverso il quale consultare attività, progetti e membri (su questo fronte convengono col partito madre che non ha nemmeno una mail ufficiale) ma esiste una pagina facebook dove pubblicano le loro iniziative culturali (cineforum, tornei di beneficenza). Niente di più. Niente che basti.

E pensare che loro sono giovani e sono “I” giovani, quelli che dovrebbero innovare, portare freschezza e modernità all’interno di un partito, quello di Crotone, rimasto fermo ai tempi della pietra sui fronti più vari: dalla comunicazione alle iniziative, passando per il “reclutamento“. E invece nulla: i GD di Crotone si dimostrano in gran parte simili al partito verso il quale – gliene va dato atto – ogni tanto  muovono delle critiche. Ma non basta: per differenziarsi bisogna essere diversi in tutto e non solo con le parole per altro poche e poco incisive.

Credo sia abbastanza triste e mortificante, nonché inaccettabile, constatare che un partito di giovani ragazzi e ragazze non possegga un blog (nel 2016) tramite il quale esprimere le proprie idee e sensazioni sulla città e il suo tessuto sociale e dunque creare un canale attraverso il quale confrontarsi con la città stessa.

Attaccano giustamente il partito, provano ad emergere sulla scena politica cittadina ma poi si perdono in un bicchiere d’acqua e non offrono nulla di concreto o perlomeno non lo mettono a disposizione del pubblico. Dunque cosa vogliono fare questi GD di Crotone? Cosa vogliono per la città? Che pensano della possibile alleanza del loro partito con Enzo Sculco? Rispetto all’operato fin’ora svolto da Mario Oliverio risentono perplessità? Non è dato saperlo. Almeno per il momento.

A quasi un anno esatto dall’occupazione spontanea di Capo Colonna (poi strumentalizzata dai grillini), durante la quale i GD, non occupando il canitere, si schierarono contro la stessa perché a loro dire non si trattava «di cemento ma di magrone» (roba da far rabbrividire persino il grillino più incallito), non è cambiato nulla o quasi: oltre a qualche uscita di Caiazza, i giddini non hanno superato la staccionata che li separa dal coraggio, dall’innovazione e dalla vicinanza con la città e con i cittadini.

Vi sfido: chiedete in giro per la città chi conosce i Giovani Democratici e, nel caso di risposte affermative, postate le risposte sui social. Non credo sarà superata la ventina.

Vero, si sono mossi tramite un’associazione satellite (Piantiamola – Crotone) sul piano del decoro urbano (interrando pianticelle in zone degradate della città) ma non credo sia sufficiente; non credo basti a farli emergere; soprattutto non reputo accettabile che un gruppo di giovani – dove per altro i singoli non si espongono – si limiti ad iniziative di questo tipo o ad altre come quella, per quanto lodevole, in ricordo di Lea Garofalo, la cui memoria è stata omaggiata da una targa commemorativa in Via Panella, la sede del partito.

Ma davvero è tutto qui quello che hanno da offrire i giovani di un partito – per altro come quello Democratico che oggi ha la maggioranza praticamente su tutto il Paese – alla luce di quanto avviene, è avvenuto e avverrà in termini elettorali, sociali e politici nella città di Crotone?

Pare proprio di sì.

di Antonio Belluomo Anello
Il Pitagorico 

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