Dove sono le serate per Rino e i musei per Pitagora?

Al di là di ogni generalizzazione possiamo certamente dire che Crotone è stata una città, soprattutto in un passato non troppo remoto della nostra civiltà, con grandi nomi. Ovviamente quelli che vengono citati più spesso sono Pitagora e Rino Gaetano, intesi quasi come baluardi di un prestigio ormai perso. Quello che più mi colpisce non è tanto il fatto che la cittadinanza si fermi a questi due personaggi trascurando quella che è stata una grande scuola e tradizione di pensiero (oppure anche chi ha fatto la storia cittadina del ‘900!), ma piuttosto che si preferisca fermarsi qui e farlo male.

Il 29 ottobre di ogni anno (così come il 2 giugno) ne è un chiaro esempio: il 29 ottobre appunto, ricorre il compleanno del cantautore Rino Gaetano e ovviamente in questa data, la comunità cittadina viene – solo sui social ahinoi – allo scoperto per ricordare (giustamente) Rino. Dov’è il problema? Non è possibile pensare di ridursi ad un ricordo sterile, un po’ forzato e voluto soltanto quasi per campare di rendita su quei due baluardi, maltrattati tra l’altro, citati prima. Come è possibile che l’intera comunità cittadina si limiti alla condivisione di qualche canzone e a dire «Noi abbiamo inventato la matematica»?

Prendiamo come esempio Roma, che è stata per Rino il suo punto di partenza come artista e gli ha permesso di emergere e di farsi conoscere in tutta Italia. Ecco, a Roma è così forte il senso di appartenenza sia della comunità cittadina che delle istituzioni locali che ogni anno viene realizzato un grande raduno nazionale, il “Rino Gaetano Day“, che vede la partecipazione di coverband, personaggi dello spettacolo e tanti fan. Ma non finisce qui, quest’anno per il suo sessantacinquesimo compleanno l’associazione culturale Rino Gaetano e la famiglia hanno annunciato il “Rino Gaetano Happy birthDAY”: un evento volto a mantenere vivo il ricordo dell’uomo e del suo genio col Paese e con le generazioni che, Gaetano, non l’hanno vissuto.

Perché tutto questo, tenendo conto delle relative differenze con la Capitale, non può essere replicato o comunque orchestrato a dovere nella nostra città? Perché ciò che viene fatto da noi, deve essere contraddistinto dall’inefficienza e dal pressapochismo? Con tutto il rispetto per gli artisti che ne hanno preso parte: mi chiedo se sia accettabile ricordarlo con una serata opaca come è stata quella organizzata sull’uscio della Pro Loco locale, anziché organizzare un palco, anche modesto, dando spazio alle giovani band locali, in una serata all’insegna della sola canzone gaetaniana che animasse l’intero lungomare cittadino, diffondendo così senso d’appartenenza e vitalità tra i cittadini crotonesi, troppo apatici e per nulla spronati?

Il problema ovviamente è soprattutto delle nostre istituzioni che malamente (non) provano a dar maggior valore e risonanza alle nostre peculiarità ed alla nostra storia. Ma vi sembra normale che ci sia solo una statua a ricordare Rino, oppure una piazza a ricordare Pitagora? Dove sono i musei? Dove sono i percorsi guidati? Dove sono i nuovi mezzi multimediali per scoprire e far conoscere la nostra storia? E’ accettabile ridursi al poco e soprattutto al fatto malamente “tanto per fare”? A me sembrano domande più che legittime; perché alla fine quello che abbiamo di più caro e che possiamo mostrare a tutti gli altri sono il turismo e la storia; senza questi, cosa ci resterebbe?

di Ezio Pezziniti per “Libere Opinioni

2 pensieri su “Dove sono le serate per Rino e i musei per Pitagora?

  1. Visto il suo articolo,Mi sembra doveroso Sig. Ezio Pezziniti, portarla a conoscenza di come è nata a suo dire l’ approssimativa festa, per il 65 compleanno di Rino Gaetano. il 28 s.m. vedendo i festeggiamenti che Roma riservava al nostro cantautore, e dopo essermi accertato che chi di dovere non avesse messo in campo nessun tipo di ricordo , INDIGNATO, lanciavo la provocazione su facebook dichiarando la mia volontà a festeggiarlo anche da solo con la chitarra per cantare esclusivamente le sue canzoni, e che lo avrei fatto anche sotto la pioggia . Visto le condizioni atmosferiche avverse, la presidente della proloco mi offriva l’energia elettrica e quel poco di coperto che vi è nell’atrio dello stesso, alle 16.00 con la mia autovettura carica del service audio e luci, mi recavo alla Proloco dove montavo il tutto ed iniziavo alle 17.00 a cantare e suonare solo ed esclusivamente le canzoni di Rino , numerosi artisti pian piano hanno sposato la mia iniziativa ed a mio parere è stata una bella festa.
    Quello che ho cercato di fare io anche come dice le “serata opaca” è stato fatto in 24 ore altresì caro Sig. Ezio Pezziniti, mi scusi se ho fatto d’iniziativa , quello che dovevano fare gli assessori competenti, ma sa io sono soltanto un semplice cantautore in vernacolo, e sono abituato a fare, no a stare seduto ad una sedia ad aspettare che qualcuno faccia per me , oppure a scrivere e lamentarsi sui social … sarà che la mia vita è stata di una vita di operatività, ma lo rifarei di nuovo altre mille volte. le auguro una buona serata.. tantu a cutroni comu a fà fà sbagli!!! come dico in una mia canzone ” chistè cutroni” Vittorio Rocca.

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    1. Caro signor Rocca, il pezzo in questione non voleva assolutamente denigrare la serata che abbiamo apprezzato (visto il tacere generale) ma al contrario rimarcare l’assenza dell’amministrazione comunale.

      Queste iniziative sono sempre apprezzate. Rimane il fatto che, a mio avviso, vista l’assenza delle istituzioni, e la solitudine dell’iniziativa, la serata è stata “opaca”. Ciò non toglie l’onore a chi, autonomamente, si è dato da fare.

      Un affettuoso saluto.

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