Con Vallone persi 10 anni tra rimpasti, contentini e incompetenze

Peppino, grazie di tutto. Finalmente hai posato la ciliegina su quella torta putrida che è diventata Crotone soprattutto grazie a te e ai tuoi ominicchi. Ancora grazie, Peppino, per aver reso possibile la negazione dell’estate ad una città che solo d’estate e di estate vive. Conoscendoti, non potevi apprestarti a lasciare la guida della città (tra meno di un anno) senza palesarci, con l’ennesimo gesto eclatante, la tua incompatibilità con l’arte dell’amministrare. Incapace e senza sentimenti, hai trasformato questa città in una fogna sociale e culturale, distruggendo anche il più piccolo pezzo di libertà e speranza: il mare. Sì Peppino, la vergogna nazionale riversatasi sulle nostre spiagge e nel nostro mare è da attribuire a te e alla tua giunta di uomini con più ombre che meriti e competenze. Hai nominato quello scienziato di Michele Marseglia all’ambiente che nemmeno una settimana prima della rottura del sistema fognario garantiva a tutti la balneazione, attaccando addirittura, con arroganza, Goletta Verde per i suoi prelievi che evidenziavano le solite problematiche irrisolte.

E’ proprio per le (innumerevoli) solite problematiche irrisolte che la fogna continua da giorni a confluire in mare. Sono anni che si denuncia questo malfunzionamento e sono anni che tu, uomo senza sostanza e polso quando si tratta di realizzazione progetti e amministrazione responsabile, amministri questa città senza guardarla mai in faccia, deviando in maniera spregiudicata i suoi problemi,  preferendo fare orecchie da mercante, restituire favori, realizzare contentini. In dieci anni nemmeno il più piccolo degli interventi per riparare il sistema delle acque reflue, se non quelli di ordinaria manutenzione; nemmeno il più piccolo dei progetti per porre la parola fine al problema della fogna in mare. Dieci anni, i tuoi e del tuo partito di cartone, buono solo a dialogare a targhe alterne con Enzo Sculco, di tristi silenzi e vergognosi acconsentimenti. Non un progetto che non avesse a che fare con le rotonde e la manutenzione, scadente, di piccole aree peraltro con soldi destinati ad altri contesti, decisamente più vitali per il territorio. Hai preferito gli onori (di copertina) agli oneri. Nel frattempo la città è affogata in tutto: nell’incuria, nella criminalità, nella povertà, nella fogna. Ha perso dieci anni di opportunità affidando le proprie sorti ad un non – amministratore quale sei, Peppino.

Non c’avete pensato un attimo (insieme a qualche giornaletto online) a difendervi cercando di distribuire a destra e a manca le responsabilità, provando l’imbarazzante e utopica impresa di minimizzare il problema. Una difesa, quella assunta dal Comune e da Marseglia, ridicola tanto quanto prevedibile e degna di uomini politicamente piccoli come voi: senza una cultura di Governo né di vita; bravi solo a nominare, spartire, riportare all’ovile. Peppino, sei l’uomo del rimpasto: in dieci anni ne hai fatti più di un fornaio in una vita. L’ultimo, scandaloso, ha visto la sostituzione di Candigliota con Devona per motivi palesi che prescindono, come il tuo ruolo, da ogni criterio di merito e competenza. Ma tanto a te non  preoccupa, caro Peppino, perché il tuo mandato è giunto al termine e il tuo ruolo l’hai svolto egregiamente in base ai criteri dell’ambiente della politichetta a cui fai riferimento insieme a Pantisano (altro scienziato) e a quel gruppetto di fedelissimi, probabilmente destinati all’evaporazione alle prossime amministrative.

Nel frattempo, però, buone notizie, per noi, incombono: la Capitaneria di porto  ha deciso di denunciarti, in concorso con Soakro – portata al fallimento da politiche di spartizione a più livelli – per omissione di atti di ufficio, inquinamento grave e disastro ambientale. Una magra soddisfazione considerati i danni provocati alla città in questo contesto e in altri mille. Un danno incalcolabile che speriamo tutti lo pagherai in prima persona, insieme alla tua giunta di cialtroni, senza né arte né parte. Marseglia all’ambiente, senza aver conseguito nemmeno il più ridicolo dei diplomi, è solo una delle tante nomine imbarazzanti obbligate esclusivamente da ragioni elettorali. Peppino, credimi quando ti dico che mi fai ribrezzo, tristezza e anche un po’ di paura: il peggiore amministratore degli incubi di ogni cittadino del mondo. Sei la negazione di ogni logica amministrativa. Un piccolo provinciale senza capacità. E sia chiaro: il tuo partito non conosce vergogne e imbarazzi tanto quanto te e i tuoi fedelissimi.

di Antonio Belluomo Anello
Il Pitagorico 

2 pensieri su “Con Vallone persi 10 anni tra rimpasti, contentini e incompetenze

  1. Descrizione perfetta di quella che è la rappresentanza della non politica crotonese. Melma chiama melma ma tanto a lui che gliene importa…lui va a praialonga insieme ai compagni di merende

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