Vallone ha preferito le rotonde ai voli: le velleità di un uomo irresponsabile

Vallone, non meno di due mesi fa, ricordava alla popolazione, ai microfoni di Lino Polimeni, di essere l’artefice degli oltre 10 cantieri aperti in città. Lo faceva come punto di arrivo di una giunta. Come dire che questa giunta si è mossa sul territorio e ha promosso la riqualificazione urbana.

Senza andare nello specifico più di tanto, dunque tralasciando l’opportunità di avere così tante rotonde inutili ed esteticamente deleterie, la cosa che desta scalpore, sconcerto e odio è la provenienza dei soldi utilizzati per realizzare queste opere di così scarso profilo: le royalties destinate al sostentamento della società aeroportuale del Sant’Anna. In poche parole Vallone, in vista della scadenza del mandato, ha pensato di utilizzare i fondi della sopravvivenza di un territorio per puri fini propagandistici; va da sé che aprire cantieri in città ha più risonanza mediatica e sociale che investire burocraticamente in una società, nonostante l’importanza vitale che questo comporti. Ci troviamo difronte, oggi più che mai, all’incapacità amministrativa di un sindaco (forse il peggiore della storia) e di un partito, il PD crotonese, distrutto anche e sopratutto dall’ambizione e dalla volontà di non mollare l’osso di Vallone e i suoi.

Proprio un mese fa, Vallone, chiedeva a Oliverio di trovare i soldi per l’aeroporto perché lui, quelli del Comune di Crotone provenienti appunto dalle royalties, li aveva già impegnati proprio per (non)abbellire e (non)rendere più funzionale la città.

Mi trovo veramente in difficoltà nel definire il sindaco Vallone, nel trovare i punti realizzati dell’ampio e bellissimo programma presentato nel 2011 e anche nel salutarlo per strada. E’ proprio l’icona della crotonesità più ambigua e grottesca, della malapolitica e del dominio della partitocrazia sul bene comune. Quando lo definì “politicamente inadeguato” e “forse un discreto avvocato ma di certo non un buon primo cittadino” dichiarò, negli studi di “Articolo 21”, la mia telefonata “incommentabile”. Ecco, oggi, come feci all’epoca su facebbok, vi chiedo di aiutarmi a trovare un aggettivo corretto per definire i suoi quasi dieci anni di mandato, fatti perlopiù di non conclusioni, di dirottamenti di programma, di molteplici rimpasti e svendite del futuro del territorio. Ha anteposto il suo nome nel partito alla sopravvivenza di un territorio e l’ha fatto con arroganza e una irresponsabilità tale da risultare indigesto forse anche a se stesso e a chi, in quel partitucolo di pecore, ignoranti (sì, si contano sulle dita di una mano le personalità di spessore culturale all’interno del PD) e arrampicatori lo ha sostenuto e lo continua a sostenere. Come se non bastasse il suo percorso disastroso da sindaco, il sempre verde PD quando si tratta di scelte discutibili e imbarazzanti, l’ha eletto presidente della Provincia per evitare di perdere il benestare del baffo.

Nel frattempo, da via Panella, qualcosa pare muoversi: i Giovani Democratici si sono dimostrati insofferenti difronte alle diverse incongruenze del partito e alla gestione della città. Siate comunque cauti nel festeggiare: oltre la staccionata nessuno avrà il coraggio di andare. Quantomeno in termini di coerenza. Già da domani, infatti, sarebbero disposti a sostenere gli stessi uomini che fino ad oggi hanno sguazzato nelle difficoltà, ormai emblematiche e rappresentative, della città.

Sindaco, stiamo ancora aspettando di vedere il comune come la casa dei cittadini, lei tra la gente e Crotone una città più sicura, pulita, moderna e socialmente attiva. I suoi fallimenti rappresentano la resa di un partito e di una classe dirigente irresponsabile e vergognosamente ipocrita e presuntuosa, non più credibile da un pezzo.

P.S. Il Tribunale ha garantito per 15 giorni le attività di volo. In queste due settimana bisognerà trovare investitori e un accordo tra le varie parti tra cui l’ENAC.

di Antonio Belluomo Anello
Il Pitagorico

2 pensieri su “Vallone ha preferito le rotonde ai voli: le velleità di un uomo irresponsabile

  1. Un aggettivo per definirlo non esiste, è indefinibile. Sarebbe il caso che finalmente ci mettesse la faccia, cosa che non ha mai fatto, per annunciare le sue dimissioni e scomparire per sempre dalla scena pubblica di questa città.
    Un merito, comunque, bisogna riconoscerglielo: quello di aver fatto passare alla storia di Crotone Pasquale Senatore

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  2. Signor Belluomo io non sono un Crotonese ma ho sposato una crotonese e frequento oramai Crotone da più di un ventennio e sono assolutamente daccordo che la città negli ultimi anni ha perdo tantissimo io non conosco il sindaco Vallone ma da quello che sento non è degno di rappresentare una cosi bella città

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